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Città di  Caccuri

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FRANCESCO SIMONETTA, detto Cicco (CACCURI, 1410 – PAVIA, 1480)

Francesco Simonetta, detto Cicco o Cecco, nacque a Caccuri nel 1410 ca.. In giovane età fu istruito dai padri basiliani alla conoscenza del latino e del greco, e sicuramente padroneggiava anche il francese, l’ebraico e lo spagnolo. All’eccellente istruzione umanistica affiancò quella giuridica diventando notaio. Nel 1418 Francesco Sforza sposò Polissena Ruffo, dalla quale ricevette in dote la Signoria di Caccuri. La gestione delle terre acquisite con le nozze fu affidata ad Angelo Simonetta, zio di Cicco, che introdusse il nipote alla corte sforzesca, nella quale seppe emergere divenendo, in poco tempo, figura indispensabile e di grande autorevolezza nel contesto politico dell’epoca. Nel 1435 fu nominato consigliere personale di Renato d’Angiò a Napoli e nel 1448 fu designato Presidente onorario della Camera Summaria. In quello stesso anno appoggiò lo Sforza nella battaglia di Caravaggio, come ricordato nell’opera storiografica dal fratello Giovanni Simonetta che, al contempo, evidenziava la grande fiducia che il duca riponeva nel caccurese: «Cecco, se non ci fosse stato, si sarebbe dovuto farlo di cera». Con la conquista sforzesca del ducato di Milano (1450), Cicco fu nominato “cavaliere aureato”, capo della cancelleria secretaria, un complesso apparato cancelleresco, articolato in vari settori, dove per decenni esplicherà la sua autorità assoluta e incontrastata, anche attraverso una rigorosa divisione delle competenze e delle mansioni. Numerosi cancellieri e registratori erano assoggettati alla sua autorità ed a questi era richiesta e imposta riservatezza, puntualità, rigore e decoro. In quegli anni la sua fama era ormai affermata. Scrisse Costitutiones et Ordines della Cancelleria (1465), con la quale pose le basi ad una migliore organizzazione della burocrazia di Corte e di una nuova concezione dello Stato moderno che in quel periodo stava emergendo in varie zone d’Europa. Cicco si rivelò vero protagonista della sua epoca, capace di farsi portavoce dei cambiamenti che l’Umanesimo stava apportando nella società del tempo. Attorno al 1451 il matrimonio con Elisabetta Visconti lo introdusse nel mondo della nobiltà milanese. Fu caratterizzato da una grande sensibilità umanistica. Protettore di letterati e artisti, la sua biblioteca nel castello di Sartirana in Lomellina fu sicuramente di notevole pregio. Di Cicco Simonetta scrisse il Machiavelli nel XVIII capitolo delle Istorie Fiorentine, riconoscendone l’importanza e le doti in ambito politico:"... messer Cecco, uomo per prudenza e per lunga pratica eccellentissimo...". Il caccurese fu apprezzato anche dal giovane duca Galeazzo Maria Sforza (1466-76) ma, a seguito dell’assassinio di questi alla fine del 1476, assolse al ruolo di effettivo leader politico e amministrativo sotto Bona di Savoia e il giovane duchetto Gian Galeazzo Sforza, come capo di un Consiglio ristretto concepito appositamente per affrontare la difficile situazione interna. Nel 1479 Ludovico Maria Sforza detto il Moro riuscì ad entrare nel castello ducale di Milano e accordarsi segretamente con Bona di Savoia per una tregua. Sarà la fine per il Simonetta che pronunciò la celebre frase:« Duchessa Illustrissima, à me sarà tagliato il capo, e voi in processo di tempo perderete lo stato». L’11 settembre dello stesso anno, Francesco Simonetta, insieme al fratello Giovanni, fu catturato e portato nel castello di Pavia dove restò prigioniero sino alla fine di ottobre del 1480, quando, dopo un sommario processo, fu condannato e decapitato sul rivellino del castello. Finiva così, tragicamente, la vita di uno degli uomini più potenti e influenti dell’epoca, figlio del Sud, che aveva saputo raggiungere la vetta con le sue sole doti di fine diplomatico e stratega politico.

Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera.

L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri.

La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria.

Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana.

Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova).

Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici

Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale.

Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri.

Osteria della Ruga
Via Misericordia, 6 - 88833 Caccuri KR
Telefono: 0984 998619

Agriturismo Grancia del Vurdoj
Contrada Bordò - 88833 Caccuri KR
Telefono: 340 662 0089

La Roccia Ristorante Pizzeria
Via Conicella - 88833 Caccuri KR
Telefono: 349 388 2510

Agriturismo Serra Grande
Località Serra Grande - 88833 Caccuri KR
Telefono: +39 0984 998442

L’Angolo del Gusto (tavola calda)
Piazza di Porta Grande - 88833 Caccuri KR
Telefono: +39 0984 998893

Agriturismo Canciumati
Contrada Conciumati - 88833 Caccuri KR
Telefono: 0984 998519

CARABINIERI
Telefono: +39 0984 998877

POLIZIA MUNICIPALE
Telefono: +39 0984 998040

FARMACIA Sorelle Rizzo
Telefono: +39 0984 998114

GUARDIA MEDICA
Telefono: +39 0984 975010

UFFICIO POSTALE
Telefono: +39 0984 998525

PERCORSO ENOGASTRONOMICO

Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri.


Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali.

Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.
I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia.

Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri.

LA VITICOLTURA

La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia.

Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due:

Val Di Neto IGT;

Calabria IGT.

La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria.

L' IGT include le province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio di Calabria ed è stata creata nel 1995.

I vini della denominazione Calabria IGT si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Ansonica, 

Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese, 

Castiglione, Chardonnay, Gaglioppo, 

Greco Bianco, Guarnaccia, Magliocco canino, Malvasia bianca,  Malvasia nera di Brindisi, Manzoni bianco, Marsigliana nera, Merlot, Montonico bianco, Moscato bianco, Nerello Cappuccio, 

Nerello Mascalese, Nocera, Pecorello, Pinot bianco, Prunesta, Riesling Italico, Sangiovese, Sauvignon, Sémillon, Gewürztraminer, Trebbiano Toscano.

Le caratteristiche organolettiche dei vini Calabria IGT variano in base al colore, con i rossi che presentano colore rosso rubino con note di frutti rossi e spezie, ma anche tannini marcati, e i bianchi che mostrano un giallo paglierino con sentori floreali, agrumati e di mela. I vini rosati, invece, offrono un colore rosa brillante, con profumi di fragola e fiori, e un gusto fresco e sapido.

Il Val di Neto Rosso è un vino calabrese prodotto nell’area crotonese.

E’ un vino che prende la denominazione dalla valle del fiume Neto, in cui crescono i vitigni di produzione.

E’ un vino calabrese a marchio IGT dal 1995, si ottiene da uve provenienti da vigneti composti nell’ambito aziendale; da uno o più vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino.

L'IGT Val di Neto Rosso comprende vini con diverse composizioni di uva, che possono includere vitigni autoctoni come il Gaglioppo, il Magliocco e il Greco Nero, ma anche vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon.

L’area di produzione del Val di Neto Rosso ricade nei comuni di Caccuri, Casabona, Crotone, Mesoraca, Pallagorio, Rocca Bernarda, Petilia Policastro, San Mauro Marchesato, Scandale e Strongoli.

Le caratteristiche organolettiche del Val di Neto Rossi

E’ un vino con una gradazione alcolica minima che è del 11,5%. Ha un colore rosso carico; un profumo intenso e gradevole; un sapore dolce, caldo e armonico.

La temperatura ideale per gustarlo è di circa 18 gradi.

Il Val di Neto Rosso si abbina a secondi di carne rossa, selvaggina, piatti piccanti, salumi e formaggi pecorini. Da invecchiato è ottimo con gli arrosti.

PIATTI TIPICI DELLA TRADIZIONE

La gastronomia del Borgo di Caccuri è profondamente legata alle tradizioni calabresi, con piatti a base di prodotti locali come olio d’oliva, formaggi, salumi e pasta fatta in casa.

Il calzone con la sardella

Il "calzone con la sardella di Caccuri" non è una preparazione standardizzata, ma piuttosto un piatto che si può trovare nella tradizione culinaria calabrese e in particolare nel Crotonese, dove Caccuri è situata. Si tratta di una preparazione che prevede un impasto lievitato, simile a quello delle focacce o delle "pitte", farcito con la sardella, una conserva piccante a base di novellame di pesce, e talvolta con l'aggiunta di pomodoro. Le pitte vengono poi arrotolate, tagliate a roselline, e cotte in forno.

Ingredienti:

Per l'impasto viene usata la Farina, il lievito di birra, l’acqua, l’olio extravergine d'oliva e il sale. Bisogna farlo lievitare per circa 2 ore

Per la farcia: Sardella (che è novellame di alici e sardine, peperoncino e olio), a cui si può aggiungere salsa di pomodoro e un po' di olio. L'impasto viene steso, farcito con la sardella, arrotolato e tagliato a formare delle "roselline".

Le roselline vengono disposte in una teglia, fatte lievitare per circa 30-35 minuti e poi cotte in forno dopo essere state spruzzate con olio.

La sardella è una specialità calabrese, definita anche "Caviale dei Poveri".È composta principalmente da novellame di alici e sardine, peperoncino e olio extravergine d'oliva.Si può gustare anche da sola su pane o bruschette.

Capretto all’origano;

Il capretto all'origano di Caccuri si riferisce a una ricetta tradizionale calabrese di capretto con patate, soffritto d'aglio e origano, che può essere cucinato sia arrosto in forno o alla griglia, sia in tegame, come la variante che prevede la cottura in un tegame con aglio, olio, patate, origano e una componente liquida, che può essere acqua o vino bianco, a seconda della preferenza. L'origano, in molte ricette calabresi, è un ingrediente che viene aggiunto abbondantemente e spesso anche nelle fasi finali di cottura per esaltarne l'aroma.

Cuzzupe;

Le cuzzupe, questo forse il nome più conosciuto di tali preparazioni, sono diffuse in ogni angolo della regione, e da secoli vengono preparate per celebrare la Pasqua cristiana e più anticamente, in epoca magnogreca, la primavera e la rinascita nel culto delle dee della terra e della fertilità, Demetra e Persefone, che era diffuso in tutta la Calabria.

Sia la Quaresima che i riti pagani prevedevano la purificazione e il divieto di mangiare i cibi di origine animale. Da questo deriva l’uso di incastonare sulla cuzzupa l’uovo, alimento prezioso da consumare dopo il digiuno ma anche simbolo della vita eterna e augurio di abbondanza e di fertilità.

A partire dal Quattrocento, la Chiesa chiamò la festa della Resurrezione «Pasqua dell’Uovo» e nelle regioni dell’Italia meridionale così anche a Caccuri l’identificazione dell’Uovo con Cristo fu totale. Nacque così l’usanza di portare le uova in chiesa per farle benedire e di preparare il pane dolce, le cuzzupe, con tante uova sopra per poi distribuirle a parenti ed amici.

Mastacciuoli, Dolci tradizionali a base di farina, farciti con frutta secca e candita;

Nepitelle, Un altro dolce della tradizione locale, anch'esso ripieno di frutta secca e candita;

Le nepitelle sembrano piccoli panzerotti, queste mezzelune però sono dolci e cotte al forno, e sono tipiche di Pasqua, con un ripieno a base di mosto d'uva, noci, cacao, cioccolato e spezie varie. Il loro nome deriva dal termine latino nepitedum, che significa orlo e palpebre degli occhi; la forma di questi dolci, infatti, ricorda la palpebra di un occhio chiuso, basta un morso e sprigioneranno sapori e profumi intensi.

Pitte ‘mpigliate

La pitta'mpigliata è un dolce tipico di Caccuri ma anche della tradizione calabrese. Il suo impasto è fatto con farina, semola, vino e olio racchiude un ripieno di frutta secca, uvetta, miele e spezie. La sua ricetta risalirebbe addirittura al 1700.La Pitta ’mpigliata  è tipica del Natale, ma anche di altre feste e momenti importanti dell'anno. Può avere diverse forme, a fiore o a chiocciola per esempio, ed è chiamata anche con altri nomi come pane dei naviganti, perché veniva portata in viaggio dai calabresi che migravano in America, o “pitta ccu' i passule”, pitta con uva passa. Gli ingredienti variano a seconda delle province calabresi.

Amaretti di Genio, dolci a base di mandorle ideati da Eugenio Mercuri (per tutti Genio). Gli “amaretti caccuresi” sono un piccolo dolce dal sapore inconfondibile e piacevolmente friabile sotto i denti.

Interessante la storia degli amaretti di Genio che vogliamo farvi conoscere.

All’inizio degli anni sessanta rientrando dalla svizzera dopo un’ esperienza lavorativa nel settore della ristorazione, un giovanissimo Eugenio matura il desiderio di creare un’attività tutta sua. Nel 1965 nasce così nel piccolo borgo di Caccuri il “Bar Mercuri”. All’interno della stessa struttura, ubicata nella piazza centrale del borgo, dopo pochi anni trova spazio un piccolissimo laboratorio di pasticceria artigianale dove nasce il famoso “Amaretto di Genio” caratterizzato da un sapore dolce-amaro e da un invitante profumo di mandorle. Con il passare del tempo comprese che, l’importanza di un’accurata selezione delle materie prime, era fondamentale affinché il “prodotto” donasse il massimo in termini di gusto, qualità e freschezza. Oggi come allora il figlio Giuseppe, dopo aver ereditato i segreti del mestiere, porta avanti la tradizione di famiglia nel rispetto della stessa qualità e con lo stesso entusiasmo e passione.

LE SAGRE

La sagra del fico d'india di Caccuri è una festa che si svolge il 23 agosto nel borgo calabrese per celebrare il fico d'india, un frutto simbolo del territorio.

Il protagonista indiscusso della festa è il fico d’India, pianta diffusa nel territorio e da sempre parte del paesaggio e della cucina locale. Non solo fresco, ma trasformato in delizie artigianali: dai primi piatti alle marmellate, dai dolci ai liquori, senza dimenticare i prodotti tipici del borgo che arricchiranno la tavola e l’esperienza dei visitatori.

La sagra non è solo un evento gastronomico, ma un momento di aggregazione sociale, occasione per rinsaldare legami e valorizzare il patrimonio di Caccuri

L'evento include, infatti, oltre la degustazione di prodotti gastronomici a base di fico d'india e altri prodotti tipici locali, anche l'intrattenimento musicale con artisti come i Taranta Sound e la promozione del borgo storico di Caccuri. 

Durante l’evento si possono assaggiare primi piatti, dolci, marmellate, liquori e gelati realizzati con il fico d'india. 

È anche un momento di aggregazione sociale che valorizza il frutto e la cultura locale, rafforzando i legami della comunità. 

Non solo cibo, in quanto la serata è animata da esibizioni musicali, con gruppi popolari che coinvolgono il pubblico. 

La sagra offre l'opportunità di scoprire Caccuri, un borgo inserito tra i "Borghi più belli d'Italia", con il suo centro storico medievale e il suo castello. 

La sagra permette la valorizzazione del territorio promovendo  il fico d'india, una pianta diffusa nel territorio e parte integrante della cucina locale. 

E’ la celebrazione di un frutto antico che rappresenta l'identità e la storia della terra di Caccuri. 

  • La sagra si tiene ogni anno il 23 agosto.

La Sagra della Bruschetta di Caccuri, organizzata dall'Associazione Pennulara, si svolge il 14 agosto e celebra l'olio extravergine d'oliva locale, l'ingrediente simbolo del territorio, accompagnando la bruschetta con diverse varianti e prodotti tipici. L'evento offre un percorso gastronomico all'insegna della tradizione, della semplicità e della qualità, permettendo ai visitatori di gustare le diverse declinazioni di sapore di questo alimento, e di scoprire il borgo tra vicoli e profumi tipici. 

La Sagra della Bruschetta è un evento gastronomico che celebra l'olio d'oliva locale e le sue preparazioni. 

L'evento si svolge nel borgo di Caccuri, immerso tra i vicoli caratteristici della zona. 

La sagra ha luogo il 14 agosto, a partire dalle ore 21:00. 

L'obiettivo è promuovere e valorizzare l'olio extravergine d'oliva, ingrediente fondamentale del territorio, attraverso un percorso gastronomico che unisce tradizione e qualità. 

Durante lo svolgimento della sagra si potranno gustare molteplici varianti di bruschetta, preparate con prodotti tipici locali e olio EVO di eccellenza. 

La sagra è un'occasione per scoprire il fascino del borgo, dei suoi vicoli e dei suoi profumi tipici. 

La Sagra del Sambuco è una festa che si tiene a Caccuri (KR), il 1 di giugno di ogni anno. L'evento, organizzato dall'Associazione Arte in Gioco, offre un menù a base di sambuco (come liquori, frittelle e sciroppi), degustazioni di prodotti tipici e la possibilità di acquistare artigianato locale come ceramiche e gioielli. La festa include anche attività come escursioni, visite guidate e un'esposizione di opere d'arte e manufatti del territorio, promuovendo il turismo e i prodotti a "chilometro zero". 

Il sambuco è una pianta conosciuta anche come "Fiore di Maggio" (iru Maiu in dialetto), apprezzata per le sue molteplici proprietà e usi in medicina, cosmetica e in cucina, dove viene utilizzata per creare liquori, sciroppi e frittelle. 

La sagra mira a valorizzare Le tradizioni locali e il territorio del Marchesato e promuovere la cultura, le tradizioni e i prodotti tipici del luogo, incentivando anche il turismo. 

Durante la sagra si possono assaggiare prodotti a base di sambuco: è possibile, infatti,  gustare un menù speciale che include le specialità locali preparate con questa pianta, come liquori, frittelle e sciroppi. Sono presenti anche stand che espongono opere di artigiani e artisti, offrendo la possibilità di acquistare ceramiche, sculture e altri manufatti. 

Si organizzano escursioni, visite guidate e giri a cavallo per esplorare il territorio e le sue bellezze. 

Oltre al sambuco, sono disponibili stand per la degustazione di altri prodotti tipici del luogo. 

PERCORSO NATURALISTICO

C’è senza ombra di dubbio qualcosa di unico nel lasciare le strade asfaltate alle spalle e immergersi tra sentieri che si snodano tra boschi, montagne, laghi e parchi naturali. Le passeggiate naturalistiche rappresentano un modo autentico per riconnettersi con la natura, rallentare il ritmo e riscoprire il piacere di camminare, ascoltare e osservare.

Un percorso naturalistico permette di:

Camminare all’aria aperta riducendo lo stress, migliorando l’umore e favorendo la salute cardiovascolare. Favorendo così il benessere fisico e mentale;

Le passeggiate all’aria aperta aiutano a riscoprire la biodiversità locale, permettono osservazioni botaniche e faunistiche, e accrescono la consapevolezza ambientale. Favorendo così la connessione con la natura

Esistono tantissimi itinerari adatti a ogni livello di esperienza, dall’appassionato esperto alla famiglia con bambini.

Le passeggiate naturalistiche sono l’occasione perfetta per imparare a riconoscere alberi, piante, tracce di animali e fenomeni naturali. Quindi è anche un’esperienza educativa

Le passeggiate naturalistiche lontano dalla tecnologia e dal caos quotidiano, favoriscono il rilassamento e l’attenzione verso l’ambiente circostante. Ciò permette di vivere il presente

Caccuri è una piacevole sorpresa delle cosidette terre del Marchesato. E’ un antico borgo medievale della pre-sila crotonese nel quale si intrecciano vicoli e stradine che il tempo non ha cambiato.

Situato sui colli del Crotonese, in un territorio di transizione tra la costa del Mar Jonio e i boschi della Sila, segnato dal solco del fiume Neto,  tra boschi profumati e antichi sentieri, in un ambiente incontaminato, tra meravigliosi paesaggi e pascoli verdi e facilmente raggiungibile grazie al veloce percorso della Statale 107.

All’ingresso del Borgo si trova l'ottocentesca fontana di Canalaci, col suo getto copioso d’acqua fresca, ristora gradevolmente gli accaldati turisti e propone orgogliosamente lo stemma in pietra della locale universitas.

La fontana Inglobata in una parete in muratura a seguito di un restauro condotto qualche anno fa, fu costruita per volere del barone Guglielmo Barracco, in quegli anni sindaco del paese, nel 1884 come testimonia l’iscrizione in marmo posta in alto. Lavorata e scolpita a mano sviluppa la forma a calice con base profilata su cui poggia una vasca semicircolare con bordo superiore largo ed estraflesso con profonda scozia sotto.

Sul lato destro è un bacino in pietra usato probabilmente per abbeverare gli armenti durante il periodo di transumanza che presenta in alto, all’estremità della parete, un antico stemma in pietra dell’Universitas di Caccuri, raffigurante una torre adagiata su tre colline racchiusa in una cornice ornamentale risalente al 1734.

La forma del paesaggio è molto caratteristica dove le morbide rocce di arenaria, erose dal vento e dall’acqua, mostrano le loro forme arrotondate, modellate in figure sorprendenti e fantastiche. Le collinette a ovest del paese sono esemplari in questo senso. Roditori naturali ne hanno plasmato la crosta esterna e si sono addentrati negli spazi interni creando terrazzi, cenge, ripari, protuberanze e stalagmiti.

Gli insediamenti rupestri sono un secondo motivo d’interesse. Il sistema di grotte di maggiore consistenza è posto lungo la parete meridionale dello spalto di arenaria sulla cui cima fu edificato il Castello di Caccuri. Sono state rilevate una cinquantina di grotte disposte lungo terrazzamenti paralleli. Una sorta di rione autonomo, con le sue strade di accesso, il reticolo interno di viottoli, l’edilizia spontanea, le chiusure in muratura, i depositi d’attrezzi e i laboratori, che controlla una zona agricola di antichi coltivi, progressivamente erosa dall’avanzata dei nuovi quartieri.

Le grotte al margine superiore dell’insediamento, appena sotto il castello, sono state recuperate e inserite nel parco cittadino. Altri piccoli insediamenti sono disposti sulla parete rocciosa che sovrasta il paese a nord, in contrada Patia e in località Vurdoi.

LA CICLOPEDONALE

La ciclopedonale della Val di Neto, inaugurata nel marzo del 2024, è una “green road” di circa 42 km che costeggia l’argine sinistro del fiume omonimo realizzata attraverso la riconversione di un’antica mulattiera in modo da avere il minore impatto possibile su un paesaggio caratterizzato ancora da una natura incontaminata e selvaggia, una ricca fauna, ma soprattutto interessa un lembo della Calabria ricco di storia e di cultura. Tra i primi posti all’Oscar del Cicloturismo, questo percorso è stato concepito prestando particolare attenzione alla sostenibilità, sia nella scelta che nell’utilizzo di materiali eco-compatibili per limitare gli effetti sul territorio, come per la passerella pedonale di San Rocco nel comune di Caccuri realizzata in acciaio e legno, una vera e propria opera architettonica sapientemente integrata nel paesaggio naturalistico.

Il comune di Caccuri è stato tra i promotori di questo progetto, insieme a quelli di Belvedere di Spinello, Santa Severina, Rocca di Neto, Strongoli e Scandale, che promette di trasportare il ciclista e il camminatore in un viaggio indietro nel tempo verso la conoscenza di rocche, eremi, castelli, borghi arroccati, di cui alcuni presenti nel prestigioso club dei borghi più belli d’Italia, ricchi di un patrimonio storico-artistico, archeologico e religioso per lo più sconosciuto.

Dal sito termale di Bruciarello nel territorio di Caccuri la camminata arriva fino alla foce sul Mar Jonio, percorrendo gran parte del marchesato e ricongiungendosi alla ciclovia dei Parchi della Calabria all’altezza del lago Ampollino. Questa “green road” è dotata di segnaletica informativa e di punti di sosta attrezzati, consente di beneficiare di una forma di turismo più soft e intimo, attraverso il quale il camminatore/ciclista può godere delle bellezze di una natura ancora incontaminata, osservare la fauna attraverso i capanni di sosta equipaggiati, e per gli amanti dello sport cimentarsi nei percorsi di rafting in kayak sul fiume Neto. Lontano, quindi, dal turismo di massa, consente non solo di godere appieno della ricchezza del territorio, ma anche di usufruire, per chi vuole, di fare delle soste rigenerative presso le sorgenti termali di cui è ricca la zona, utilizzate sin dal tempo dei romani, e infine, ma non meno importante, nutrire il palato con le prelibatezze caratteristiche dei luoghi.

LE SORGENTI NATURALI

Nel territorio di Caccuri, nelle vicinanze della centrale di Calusia, è possibile ammirare le incantevoli sorgenti naturali di acqua calda sulfurea, un vero pezzetto di paradiso contraddistinto da una natura selvaggia e incontaminata, che permette, per chi lo desidera, di trascorrere qualche ora di benessere “en plain air”. Situate in una area pianeggiante, lambita dal fiume Neto e ricca di vegetazione spontanea di macchia mediterranea, questa zona è caratterizzata da alcuni laghetti naturali, alimentati dalle acque sulfuree, cosiddetti polle cui si dà il nome di “Acqua sulfurea dei laghetti di Avis” (dal latino avis ovvero uccelli, in quanto frequentati da uccelli acquatici). Le proprietà terapeutiche delle acque di Bruciarello, particolarmente indicate per le malattie cutanee e reumatiche, erano note sin dall’epoca dei romani, che qui vi avevano realizzato uno stabilimento termale, come conferma il rinvenimento di una costruzione adibita a questa funzione. Nel secolo scorso (1914) il barone Barracco fece costruire un rudimentale impianto termale, rimasto in attività fino agli anni ’30, dotato di vasche e baracche che rese accessibili non solo ai caccuresi, ma anche alle numerose persone, provenienti dai paesi limitrofi, qui giunte per beneficiare delle proprietà terapeutiche di questo splendido luogo.

LA GRANCIA DEL VURDOJ

A pochi chilometri dal borgo di Caccuri si trova l’antica Grancia del Vurdoj o Bordò, un luogo di particolare suggestione ubicato sopra una collina popolata da ulivi secolari. Si tratta di una masseria rurale, di peculiare interesse storico-artistico in quanto ancora completa nei segni distintivi, funzionali e tipologici tanto da essere considerata come bene da tutelare dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria. Questo complesso è costituito da un grande palazzo, abitazioni, frantoio e magazzini e una chiesa dedicata a San Filippo e San Giacomo, recentemente restaurata, caratterizzata da un bel portale a sesto acuto, che ricorda quello della vicina abbazia fondata da Gioacchino da Fiore, di cui divenne Grancja nel 1215 fino alla comparsa delle leggi eversive.

Qui abitarono pure i monaci basiliani il cui passaggio è visibile nelle grotte in prossimità della Grancja e per l’impianto olivicolo della varietà “Pennulara”, tutt’oggi esistente, dal quale si ricava un olio dalle caratteristiche uniche. Per la sua posizione ha sicuramente rivestito nel corso del tempo un ruolo chiave, probabilmente come punto di ristoro per i pellegrini e i commercianti, trovandosi a ridosso dell’importante “via silana” di collegamento tra la Sila e lo Jonio.

Il casale è stato rimaneggiato nei secoli XVIII e XIX quando fu trasformato in masseria dai Lopez divenuti proprietari nel 1820. A questo luogo è legata anche la sfortunata vicenda dei fratelli Bandiera che qui sostarono prima di essere catturati dai Borbonici.

Questo splendido complesso, è stato in parte restaurato e adibito ad agriturismo di qualità, dagli attuali proprietari, dove è possibile gustare i piatti tipici del territorio, preparati utilizzando ingredienti a km zero e trascorrere giornate in relax usufruendo della piscina ubicata nell’ampio giardino.

Un primo percorso naturalistico proposto è in mountain bike con partenza da CACCURI poi si passa dalla VIA PROVINCIALE fino ad arrivare a VALLE NETO.

Il percorso è di 39,67 km, con una difficolta di percorrenza media ma che permette di ammirare spettacolari panorami.

Durante il percorso si può ammirare il Castello di Caccuri, si parte dalla pre Sila e si arriva a valle Neto, lungo il tragitto l’unico Bar si trova a Santa Rania prima di arrivare al punto ristoro l’Oasi a Rocca Neto.

Un altro percorso naturalistico proposto detto il Cammino Basiliano va da Caccuri a SANTA SEVERINA. Il percorso è lungo km 23,78 km, la difficoltà di percorrenza è media. Lungo il tragitto si possono ammirare la Grancia del Vurdoj ossia una sorta di monastero periferico in cui si produceva il fabbisogno alimentare per il grande monastero Florence di San Giovanni. Il termine "Vurdoj" deriva da "Bordon" ossia il bastone del pellegrino come a dire che questo era un luogo dove sostavano i pellegrini. Sotto la Grancia ci sono poi delle grotte dove prima del 1000 avevano vissuto dei monaci Basiliani. La meta odierna è uno dei borghi più belli d'Italia: Santa Severina detto anche "nave di pietra" per la sua collocazione su un ardito sperone di roccia che richiama il profilo di una nave. Il borgo con il suo castello, la cattedrale, il battistero bizantino, le viuzze del centro storico sono veramente molto interessanti da visitare

 

SAGRA DEL SAMBUCO

Data: Prima Domenica di Giugno

Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.

 

-PREMIO LETTERARIO CACCURI

Data: 06-10 Agosto

Descrizione: Rassegna letteraria.

 

-SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI

Data: 16 Agosto

Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.

 

-SAGRA DEL FICO D'INDIA

Data: Fine Agosto

Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.

 

-FESTA D'AUTUNNO

Data: Mese di Novembre

Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.

 

-FESTIVAL DELLA POESIA

Data: 02 Settembre

Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.

 

-FESTA DEL MAIALE

Data: Perido Natalizio

Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio.

Aziende agricole Arnone Fortunato 
Contrada S. Biagio
88833 Caccuri (KR)


societa' Agricola Serragrande
F.lli Campise S.a.s. Di Samuele Campise & C."
Contrada Serragrande, Snc    88833 Caccuri (KR)


Abbagnato Antonio Localita' S. Lorenzo, 88833 Caccuri


Agrozoo Di Loria Domenico
Via G. Dardani, 40,
88833 Caccuri


Arnone Rosa Maria
Contrada Monte, Snc, 
88833 Caccuri


Azienda Agricola Di Nigro Salvatore
Localita' Fontane, Snc, 88833 88833 Caccuri


Azienda Agricola Loria Salvatore
Localita' Tenimento,, Caccuri
88833 Caccuri

 

Azienda Agricola Martino Di Martino Giuseppe
Localita' Manco Tenimento
88833 Caccuri

 

Azienda Agricola Squillace Maria Teresa
Via San Lorenzo
88833 Caccuri


Azienda Agricola Succurro Salvatore
Contrada Tenimento, 5, Caccuri
88833 Caccuri


Azienda Agricola Vurdoj S.a.s. Di Diano Luisa
Localita' Bordo', Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Barchiesi Marco
Localita' Forestella, Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Bitonti Maria Luisa
Localita' Laconi, Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Caputo Giuseppe
Via Campo,, Caccuri
88833 Caccuri


Di Certo Mario Francesco
Contrada Canciumati, 1, Caccuri
88833 Caccuri

 

Falbo Peppino
Contrada Vignali, 49, Caccuri
88833 Caccuri


Foglia Antonio
Localita' Acqua Calda, Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Foglia Vincenzo
Localita' Forestella, S.n.c., Caccuri
88833 Caccuri


Frantolio Di Secreti Giuseppe
Localita' Santa Rania, 3/5, Caccuri
88833 Caccuri


Gallo Maurizio
Localita' Pantane,, Caccuri
88833 Caccuri


Il Monte Societa' A Responsabilita' Limitata Semplificata
Contrada Monte, Snc., Caccuri
88833 Caccuri


Lacaria Salvatore
Contrada Lupia,, Caccuri
88833 Caccuri


Longo Carlo
Contrada Ejdo, 3, Caccuri
88833 Caccuri


Loria Barbara
Piazza Italia, Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Loria Giacomo
Contrada Patia,, Caccuri
88833 Caccuri


Loria Giovanni
Loc. Tenimento, Snc, Caccuri
88833 Caccuri


Loria Giovanni Battista
Localita' Destro Tenimento, 
88833 Caccuri


Loria Pasquale
Localita' Forestella, Snc,
88833 Caccuri


Loria Rosario
Via Cupo, 2,
88833 Caccuri


Loria Salvatore
Contrada Tenimento,
88833 Caccuri


Loria Saverio
Contrada Tenimento,
88833 Caccuri


Mandaglio Giuseppa
Via Sabotino, 42,
88833 Caccuri


Marrazzo Gennifer
Localita' Pizzetto, Snc,
88833 Caccuri


Martino Isabella Maria Rosa
Loc Mancotenimento, Snc, 
88833 Caccuri


Milie' Francesco
Via San Nicola, Snc,
88833 Caccuri


Mosca Vincenzo
Via San Nicola, 49
88833 Caccuri


Murgia Rosanna
Via Cognale, Snc
88833 Caccuri


Murgia Rosario
Localita' Tenimento,
88833 Caccuri


Murgia Salvatore
Localita' Tenimento, Snc, 
88833 Caccuri


Nigro Giovanni
Localita' Forestella, Snc, 
88833 Caccuri


Olearia Giachetta S.r.l. In Liquidazione
Contrada Giachetta, Snc, 
88833 Caccuri


Oleificio Loria S.n.c. Di Godano Maria Paola E C.
Borgata Santa Rania, Snc, 
88833 Caccuri


Oliverio Giuseppe
Localita' Bordo',
88833 Caccuri


Oliverio Vittoria
Localita' Amari
88833 Caccuri

 

Secreti Salvatore
Contrada Bordo',
88833 Caccuri


Silletta Vincenzo
Via Delle Terme, 38
88833 Caccuri


Societa Agricola Semplice Campodenaro Di Pellegrini Salvatore E Teresa
Contrada Campodenaro, Snc, 
88833 Caccuri


Succurro Salvatore
Via Parte, 9
88833 Caccuri


Talerico Biagio
Localita' Campo Denaro,
88833 Caccuri

 

Talerico Saveria
Localita' Maladera, Snc,
88833 Caccuri

Vallelonga Vincenzo
Localita' Fontana,
88833 Caccuri

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