Città di Caccuri
Nonostante lo scorrere del tempo il centro storico di Caccuri ha conservato inalterato l’antico assetto medievale, caratterizzato da un intreccio di salite e discese, sinuose stradine e vicoletti che conducono al castello, un tempo fulcro del borgo circondato da mura a cui si accedeva da tre porte, ancora oggi ricordate nella toponomastica: Porta Grande (Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, così chiamata in quanto più recente rispetto alle altre. Passeggiare per queste viuzze, permette di immergersi, ancora, in quell’atmosfera lontana ed è facile immaginare la gente del passato intenta a raccontare storie nelle caratteristiche piazzette, denominate “rughe”, verso le quali è rivolto l’ingresso delle case, oppure ammirare i resti di antiche costruzioni come quella in via Misericordia della famiglia Simonetta di cui Francesco, meglio conosciuto come Cicco, fu cancelliere degli Sforza, o tracce architettoniche costituite da portali in pietra o l’arco in cotto e pietra in via Murorotto.
Percorrendo via Buonasera, la strada principale del centro storico, un tempo abitata dalle famiglie più agiate del paese, si raggiunge l’“arco delle celebrità” le cui pareti sono abbellite da mattonelle in terracotta dove sono scritti i pensieri dei personaggi appartenenti al mondo della cultura, della politica e del panorama giuridico che ogni anno presenziano il Premio Letterario Caccuri diventato una delle kermesse più importanti di saggistica a livello nazionale. Continuando si raggiunge la Chiesa matrice dedicata a Santa Maria delle Grazie e ancora camminando per via salita Castello si arriva al maniero. I rioni “Porta Piccola”, “Pizzetto” e “Judeca” sono i meglio conservati nella memoria storica del paese, ed in particolare il rione Judeca costituito da case terranee separate da minelle, collocato in epoca medievale ai margini della cinta muraria e in prossimità della porta piccola, conserva la testimonianza dell’esistenza di una comunità ebraica nel paese attestata dalla presenza di una costruzione testimonianza di un’antica sinagoga per la presenza sulla facciata della Croce del Golgota e di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione all’ingresso dell’edificio.
Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera.
L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri.
Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria.
Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno.
Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova).
Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici
Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale.
Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri.
Osteria della Ruga
Via Misericordia, 6 - 88833 Caccuri KR
Telefono: 0984 998619
Agriturismo Grancia del Vurdoj
Contrada Bordò - 88833 Caccuri KR
Telefono: 340 662 0089
La Roccia Ristorante Pizzeria
Via Conicella - 88833 Caccuri KR
Telefono: 349 388 2510
Agriturismo Serra Grande
Località Serra Grande - 88833 Caccuri KR
Telefono: +39 0984 998442
L’Angolo del Gusto (tavola calda)
Piazza di Porta Grande - 88833 Caccuri KR
Telefono: +39 0984 998893
Agriturismo Canciumati
Contrada Conciumati - 88833 Caccuri KR
Telefono: 0984 998519
CARABINIERI
Telefono: +39 0984 998877
POLIZIA MUNICIPALE
Telefono: +39 0984 998040
FARMACIA Sorelle Rizzo
Telefono: +39 0984 998114
GUARDIA MEDICA
Telefono: +39 0984 975010
UFFICIO POSTALE
Telefono: +39 0984 998525

Data: Prima Domenica di Giugno
Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.

Data: 06-10 Agosto
Descrizione: Rassegna letteraria.

Data: 16 Agosto
Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.

Data: Fine Agosto
Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.

Data: Mese di Novembre
Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.

Data: 02 Settembre
Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.

Data: Perido Natalizio
Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio.
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