Quartiere Ebraico
Città di Caccuri www.visitcaccuri.com Quartiere Ebraico La Calabria per la sua posizione strategica al centro del mediterraneo è stata da sempre legata alla sponda mediorientale se non anche per il fatto di essere stata a lungo possedimento dei bizantini. La presenza ebraica nella regione è documentata già nella Vita di San Nilo di Rossano in cui viene menzionato Shabbetai ben Abraham Donnolo (913 c.a – 982 c.a) medico e sapiente ebreo, ma è soprattutto nel medioevo che la comunità si estende anche nei centri interni occupando posizioni di spicco soprattutto nell’attività del commercio della seta come documentato anche nella vicina Santa Severina dove agli inizi del Trecento “Mataluso Giudeo” deteneva la “gabella tintoria” e alla metà del Quattrocento, tutti gli ebrei “residentibus” nell’ambito del ducato di Calabria, pagavano il diritto o “Cabellam” detta volgarmente “de mortafa”, ovvero “Iura tinturie seu mortafa. Nel centro storico di Caccuri, nella parte bassa dell’abitato percorrendo strette e sinuose stradine si giunge al rione “Judeca” costituito da case terranee separate da minelle, in epoca medievale collocato ai margini della cinta muraria in prossimità di una delle porte di accesso al castrum, ovvero quella porta piccola da cui partiva una delle vie che attraversando tutto l’abitato conducevano al castello. Nel quartiere è conservato un’interessante edificio che alcuni studiosi ritengono possa essere testimonianza di un’antica sinagoga. Tale ipotesi è avvalorata da alcune caratteristiche che connotano la struttura quali l’andamento verso Gerusalemme del lato breve, la presenza sulla facciata di una Croce del Golgota scolpita in una formella di pietra d’arenaria e l’esistenza all’ingresso dell’edificio di un piccolo invaso e a poca distanza di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione. I rifacimenti subiti dalla struttura hanno purtroppo cancellato altri elementi significativi come la presenza all’interno di undici nicchie e dei gradini in prossimità della vasca delle abluzioni che in origine dovevano essere sette, in riferimento ai giorni della creazione. La presenza di una comunità ebraica a Caccuri appare confermata dalla stessa toponomastica del territorio dove si trovano i riferimenti a Jureca (Giudecca), Scannajurei (Scannagiudei) ed Ejura (Eido), zona del paese dove la comunità si dedicava alla coltivazione di prodotti poi venduti in paese e luogo di sepoltura. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-18T14_12_12_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta … Quartiere Ebraico