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Fontana di Canalacci

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Fontana di Canalaci All’ingresso del paese la fontana di “Canalaci” con il suo antico mascherone dal quale sgorga l’acqua sembra voler dare il benvenuto a visitatori e a chi intende fare una piccola sosta per dissetarsi. Inglobata in una parete in muratura a seguito di un restauro condotto qualche anno fa, la fontana fu costruita per volere del barone Guglielmo Barracco, in quegli anni sindaco del paese, nel 1884 come testimonia l’iscrizione in marmo posta in alto. Lavorata e scolpita a mano sviluppa la forma a calice con base profilata su cui poggia una vasca semicircolare con bordo superiore largo ed estraflesso con profonda scozia sotto. Sul lato destro è un bacino in pietra usato probabilmente per abbeverare gli armenti durante il periodo di transumanza che presenta in alto, all’estremità della parete, un antico stemma in pietra dell’Universitas di Caccuri, raffigurante una torre adagiata su tre colline racchiusa in una cornice ornamentale risalente al 1734. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria. L’ IGT include le province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio di Calabria ed è stata creata nel 1995. I vini della denominazione Calabria IGT si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Ansonica,  Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese,  Castiglione, Chardonnay, Gaglioppo,  Greco Bianco, Guarnaccia, Magliocco canino, Malvasia bianca,  Malvasia nera di Brindisi, Manzoni bianco, Marsigliana nera, Merlot, Montonico bianco, Moscato bianco, Nerello Cappuccio,  Nerello Mascalese, Nocera, Pecorello, Pinot bianco, Prunesta, Riesling Italico, Sangiovese, Sauvignon, Sémillon, Gewürztraminer, Trebbiano Toscano. Le caratteristiche organolettiche dei vini Calabria IGT variano in base al colore, con i rossi che presentano colore rosso rubino con note di frutti rossi e spezie, ma anche tannini marcati, e i bianchi che mostrano un giallo paglierino con sentori floreali, agrumati e di mela. I vini rosati, invece, offrono un colore rosa brillante, con profumi di fragola e fiori, e un gusto fresco e sapido. Il Val di Neto Rosso è un vino calabrese prodotto nell’area crotonese. E’ un vino che prende la denominazione dalla valle del fiume Neto, in cui crescono i vitigni di produzione. E’ un vino calabrese a marchio IGT dal 1995, si ottiene da uve provenienti Fontana di Canalacci

cosa vedere

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Cosa vedere Francesco Simonetta FRANCESCO SIMONETTA, detto Cicco (CACCURI, 1410 – PAVIA, 1480) Francesco Simonetta, detto Cicco o Cecco, nacque a Caccuri nel 1410 ca.. In giovane età fu istruito dai padri basiliani alla conoscenza del latino e del greco, e sicuramente padroneggiava anche il francese, l’ebraico e lo spagnolo. All’eccellente istruzione umanistica affiancò quella giuridica diventando notaio. Nel 1418 Francesco Sforza sposò Polissena Ruffo, dalla quale ricevette in dote la Signoria di Caccuri. La gestione delle terre acquisite con le nozze fu affidata ad Angelo Simonetta, zio di Cicco, che introdusse il nipote alla corte sforzesca, nella quale seppe emergere divenendo, in poco tempo, figura indispensabile e di grande autorevolezza nel contesto politico dell’epoca. Nel 1435 fu nominato consigliere personale di Renato d’Angiò a Napoli e nel 1448 fu designato Presidente onorario della Camera Summaria. In quello stesso anno appoggiò lo Sforza nella battaglia di Caravaggio, come ricordato nell’opera storiografica dal fratello Giovanni Simonetta che, al contempo, evidenziava la grande fiducia che il duca riponeva nel caccurese: «Cecco, se non ci fosse stato, si sarebbe dovuto farlo di cera». Con la conquista sforzesca del ducato di Milano (1450), Cicco fu nominato “cavaliere aureato”, capo della cancelleria secretaria, un complesso apparato cancelleresco, articolato in vari settori, dove per decenni esplicherà la sua autorità assoluta e incontrastata, anche attraverso una rigorosa divisione delle competenze e delle mansioni. Numerosi cancellieri e registratori erano assoggettati alla sua autorità ed a questi era richiesta e imposta riservatezza, puntualità, rigore e decoro. In quegli anni la sua fama era ormai affermata. Scrisse Costitutiones et Ordines della Cancelleria (1465), con la quale pose le basi ad una migliore organizzazione della burocrazia di Corte e di una nuova concezione dello Stato moderno che in quel periodo stava emergendo in varie zone d’Europa. Cicco si rivelò vero protagonista della sua epoca, capace di farsi portavoce dei cambiamenti che l’Umanesimo stava apportando nella società del tempo. Attorno al 1451 il matrimonio con Elisabetta Visconti lo introdusse nel mondo della nobiltà milanese. Fu caratterizzato da una grande sensibilità umanistica. Protettore di letterati e artisti, la sua biblioteca nel castello di Sartirana in Lomellina fu sicuramente di notevole pregio. Di Cicco Simonetta scrisse il Machiavelli nel XVIII capitolo delle Istorie Fiorentine, riconoscendone l’importanza e le doti in ambito politico:”… messer Cecco, uomo per prudenza e per lunga pratica eccellentissimo…”. Il caccurese fu apprezzato anche dal giovane duca Galeazzo Maria Sforza (1466-76) ma, a seguito dell’assassinio di questi alla fine del 1476, assolse al ruolo di effettivo leader politico e amministrativo sotto Bona di Savoia e il giovane duchetto Gian Galeazzo Sforza, come capo di un Consiglio ristretto concepito appositamente per affrontare la difficile situazione interna. Nel 1479 Ludovico Maria Sforza detto il Moro riuscì ad entrare nel castello ducale di Milano e accordarsi segretamente con Bona di Savoia per una tregua. Sarà la fine per il Simonetta che pronunciò la celebre frase:« Duchessa Illustrissima, à me sarà tagliato il capo, e voi in processo di tempo perderete lo stato». L’11 settembre dello stesso anno, Francesco Simonetta, insieme al fratello Giovanni, fu catturato e portato nel castello di Pavia dove restò prigioniero sino alla fine di ottobre del 1480, quando, dopo un sommario processo, fu condannato e decapitato sul rivellino del castello. Finiva così, tragicamente, la vita di uno degli uomini più potenti e influenti dell’epoca, figlio del Sud, che aveva saputo raggiungere la vetta con le sue sole doti di fine diplomatico e stratega politico. Parco delle Monache Questo splendido parco, immerso tra pini e querce secolari, é stato creato negli anni ’80 su progetto dell’allora Amministrazione comunale e adibito a punto di ristoro con sentieri, tavolini, barbecue, fontane d’acqua realizzate con pietra e legno, materiali che ben si integrano con il contesto richiamando il senso di ruralità. A lungo trascurato, nei primi anni 2000 è stato rivalutato dall’associazione GTMC, guidata dal compianto Savino Pasculli, che vi organizzò una festa con giochi popolari. Lasciato in seguito all’incuria e all’abbandono, negli ultimi decenni é stato valorizzato da un’associazione del posto che regolarmente vi organizza eventi, giornate di gioco e relax per bambini ed anziani. Piazza di Porta Grande La Piazza di Porta Grande, è il luogo di ritrovo principale di Caccuri e deve il suo nome alla Porta Grande, che rappresentava in passato il principale e più importante ingresso al borgo, a quel tempo circondato da una cinta muraria, con il castello predominante sull’abitato, dalla quale si diramavano le principali strade del paese: via Mergoli, via Buonasera denominata prima dell’unità d’Italia via Principe di Napoli e via Misericordia. Una ricostruzione ipotetica dell’antico ingresso al “castrum” è stata elaborata dal prof. Giuseppe Marino, storico locale, da anni impegnato nello studio dei monumenti e degli avvenimenti riguardanti il territorio. È possibile che fosse presente, già in epoca antica e in prossimità della Porta, uno spazio riconosciuto come luogo di riunione politica, religiosa, o di scambio commerciale dei caccuresi, in particolare al tempo in cui Caccuri era feudo di Ferrante Spinelli, duca di Castrovillari e conte di Cariati. Infatti, nella Platea dell’Abbazia di San Giovanni in Fiore, datata 1533, nella quale si descrivono i censi che questa esigeva a Caccuri, viene già indicata la presenza di una piazza: «Nella piazza ci sono alcune case palaziate, dei casalini e la chiesa di Santa Caterina», di cui non è possibile stabilire al momento quale fosse l’esatta ubicazione. In epoca moderna, con le conseguenti trasformazioni del centro abitato, lo slargo antistante la Porta Grande ha assunto il connotato di una vera piazza assolvendo al ruolo prezioso di spazio di aggregazione sociale e di pubblica utilità ospitando diversi servizi commerciali. Dalla forma oblunga e irregolare, è stata di recente oggetto di lavori di consolidamento e rinnovamento che le hanno conferito un aspetto contemporaneo, seppur rispettoso del contesto antico dell’abitato. Fontana di Canalaci All’ingresso del paese la fontana di “Canalaci” con il suo antico mascherone dal quale sgorga l’acqua sembra voler dare il benvenuto a visitatori e a chi intende fare una piccola sosta per dissetarsi. cosa vedere

monumenti & luoghi

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Monumenti & Luoghi Centro Storico Nonostante lo scorrere del tempo il centro storico di Caccuri ha conservato inalterato l’antico assetto medievale, caratterizzato da un intreccio di salite e discese, sinuose stradine e vicoletti che conducono al castello, un tempo fulcro del borgo circondato da mura a cui si accedeva da tre porte, ancora oggi ricordate nella toponomastica: Porta Grande (Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, così chiamata in quanto più recente rispetto alle altre. Passeggiare per queste viuzze, permette di immergersi, ancora, in quell’atmosfera lontana ed è facile immaginare la gente del passato intenta a raccontare storie nelle caratteristiche piazzette, denominate “rughe”, verso le quali è rivolto l’ingresso delle case, oppure ammirare i resti di antiche costruzioni come quella in via Misericordia della famiglia Simonetta di cui Francesco, meglio conosciuto come Cicco, fu cancelliere degli Sforza, o tracce architettoniche costituite da portali in pietra o l’arco in cotto e pietra in via Murorotto. Percorrendo via Buonasera, la strada principale del centro storico, un tempo abitata dalle famiglie più agiate del paese, si raggiunge l’“arco delle celebrità” le cui pareti sono abbellite da mattonelle in terracotta dove sono scritti i pensieri dei personaggi appartenenti al mondo della cultura, della politica e del panorama giuridico che ogni anno presenziano il Premio Letterario Caccuri diventato una delle kermesse più importanti di saggistica a livello nazionale. Continuando si raggiunge la Chiesa matrice dedicata a Santa Maria delle Grazie e ancora camminando per via salita Castello si arriva al maniero. I rioni “Porta Piccola”, “Pizzetto” e “Judeca” sono i meglio conservati nella memoria storica del paese, ed in particolare il rione Judeca costituito da case terranee separate da minelle, collocato in epoca medievale ai margini della cinta muraria e in prossimità della porta piccola, conserva la testimonianza dell’esistenza di una comunità ebraica nel paese attestata dalla presenza di una costruzione testimonianza di un’antica sinagoga per la presenza sulla facciata della Croce del Golgota e di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione all’ingresso dell’edificio. Castello Il castello di Caccuri domina con la sua imponenza tutto l’abitato e permette al visitatore di godere di una vista unica e incomparabile che dalla Sila piccola spazia fino alle coste dello Jonio. Le origini del maniero risalgono al VI secolo quando i bizantini ne fecero un presidio di difesa della Valle del Neto e in particolare della “direttrice silana” che collegava l’area ionica a quella tirrenica, dai Longobardi che bramavano la conquista del territorio. Durante il medioevo il castello assolveva ancora alle esigenze difensive caratterizzandosi per le alte mura arroccate sulla rupe con strapiombo roccioso di cui rimane ancora oggi testimonianza. Era isolato dal resto dell’abitato da un fossato e da un muro di cinta e si accedeva oltrepassando il ponte levatoio, oggi sostituito da un portale litico in bugnato sbozzato grezzo, che immetteva nel giardino e quindi all’antico portale d’accesso dell’androne interno. Nel corso degli anni diverse sono state le famiglie che ne hanno vantato il possesso dai Ruffo di Calabria, agli Sforza, ai Cavalcanti, ai Barracco ed é proprio alla visione di alcuni di questi feudatari che si devono gli importanti rimaneggiamenti che hanno segnato la storia architettonica della struttura, come i lavori eseguiti tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII, patrocinati dai Cavalcanti, che cambieranno completamente la face difensiva del castro trasformandolo in abitazione signorile i cui segni sono ancora oggi visibili nella struttura del palazzo centrale con le ali che si affacciano nel cortile, nei particolari decorativi come il cornicione lavorato a greca che si estende lungo l’intera facciata, i raffinati portali in pietra, le pitture che adornano i soffitti di alcune stanze, i pavimenti rivestiti da maioliche napoletane recanti sul retro il marchio “Giustiniani”, una delle più note fabbriche di ceramica napoletana, e soprattutto la magnifica Cappella Palatina con arredi e decorazioni d’epoca. Nel 1830 il maniero fu acquistato dal barone Luigi Barracco, Gentiluomo di Carica del Re a Napoli, che lo lasciò in eredità al figlio Guglielmo, il quale avviò sul finire dell’Ottocento importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che prevedevano l’aggiunta alla struttura preesistente di altri corpi conferendole l’aspetto attuale, ovvero, quello di un castello medievale. Artefice di questi lavori fu l’architetto napoletano Adolfo Mastrigli o Mastrogli il cui nome è ricordato nella targa presente all’interno della torre a due piani, che in realtà nasconde una cisterna ideata per il rifornimento idrico di bagni, dei riscaldamenti e vasche presenti nel castello. Un vero e proprio gioiello di ingegneria idraulica all’avanguardia per l’epoca e quindi di notevole importanza storica in una dimora che è già di per sé stessa un tesoro di grande valore riconosciuto dallo stesso Ministero della cultura che ha di recente avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale. Chiesa San Rocco La chiesa di San Rocco è ubicata ai margini del centro abitato di Caccuri in prossimità di via Murorotto e della “Porta piccola” tra i terreni ricchi di uliveti che circondano il paese. La facciata semplice e dalle linee rinascimentali, presenta un bel portale in pietra locale ad arco a tutto sesto, inserito in una ricca cornice poggiante su finte paraste scanalate che terminano con capitelli, al centro è una monofora circolare con vetri policromi. L’interno ad aula è stato fortemente rimaneggiato nel corso dei secoli, e purtroppo è perduto l’antico cassettonato. Sull’anno di costruzione della chiesetta non si hanno notizie precise, ma la scritta presente sulla facciata “ERIS IN PESTE PATRONUS” potrebbe indicarne l’edificazione per ringraziare San Rocco della protezione ricevuta in occasione di una grave pestilenza, diverse infatti colpirono la Calabria nel Medioevo, come quella a metà del Trecento, negli anni ’70 del Cinquecento e nel 1638. Nonostante l’ampia diffusione del culto di san Rocco le notizie certe su di lui sono poche, nacque a Montpellier nel XIV secolo da una famiglia nobile, ma spinto dal desiderio di condurre una vita da eremita lasciò tutti gli agi e i beni in suo possesso per intraprendere un monumenti & luoghi

Piazza di Porta Grande

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Piazza di Porta Grande La Piazza di Porta Grande, è il luogo di ritrovo principale di Caccuri e deve il suo nome alla Porta Grande, che rappresentava in passato il principale e più importante ingresso al borgo, a quel tempo circondato da una cinta muraria, con il castello predominante sull’abitato, dalla quale si diramavano le principali strade del paese: via Mergoli, via Buonasera denominata prima dell’unità d’Italia via Principe di Napoli e via Misericordia. Una ricostruzione ipotetica dell’antico ingresso al “castrum” è stata elaborata dal prof. Giuseppe Marino, storico locale, da anni impegnato nello studio dei monumenti e degli avvenimenti riguardanti il territorio. È possibile che fosse presente, già in epoca antica e in prossimità della Porta, uno spazio riconosciuto come luogo di riunione politica, religiosa, o di scambio commerciale dei caccuresi, in particolare al tempo in cui Caccuri era feudo di Ferrante Spinelli, duca di Castrovillari e conte di Cariati. Infatti, nella Platea dell’Abbazia di San Giovanni in Fiore, datata 1533, nella quale si descrivono i censi che questa esigeva a Caccuri, viene già indicata la presenza di una piazza: «Nella piazza ci sono alcune case palaziate, dei casalini e la chiesa di Santa Caterina», di cui non è possibile stabilire al momento quale fosse l’esatta ubicazione. In epoca moderna, con le conseguenti trasformazioni del centro abitato, lo slargo antistante la Porta Grande ha assunto il connotato di una vera piazza assolvendo al ruolo prezioso di spazio di aggregazione sociale e di pubblica utilità ospitando diversi servizi commerciali. Dalla forma oblunga e irregolare, è stata di recente oggetto di lavori di consolidamento e rinnovamento che le hanno conferito un aspetto contemporaneo, seppur rispettoso del contesto antico dell’abitato. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/porta_grande_piazza.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria. L’ IGT include le province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio di Calabria ed è stata creata nel 1995. I vini della denominazione Calabria IGT si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Ansonica,  Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese,  Castiglione, Chardonnay, Gaglioppo,  Greco Bianco, Guarnaccia, Magliocco canino, Malvasia bianca,  Malvasia nera di Brindisi, Manzoni bianco, Marsigliana nera, Merlot, Montonico bianco, Moscato bianco, Nerello Cappuccio,  Nerello Piazza di Porta Grande

Bassorilievo

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Bassorilievo Nella Piazza di Porta Grande fanno bella mostra tre opere di artisti caccuresi, fra i numerosi e affermati che vanta il paese, che con passione e competenza, realizzano creazioni ispirate all’ambito devozionale e/o profano, facendosi portatori di antiche tecniche di lavorazione i cui segreti si tramandano di generazione in generazione. Le materie prime utilizzate da questi abili maestri, ovvero il legno, la pietra arenaria locale e il granito della Sila, sono attinte direttamente dal territorio, e sono state utilizzate fin dai secoli passati dalle capaci maestranze locali, o provenienti da altre zone della regione, per la produzione di lavori che abbelliscono ancora oggi la nostra terra. Di questi manufatti il borgo di Caccuri conserva testimonianze di notevole interesse storico artistico. Le opere realizzate dai maestri caccuresi si richiamano, quindi, a saperi e modalità di lavorazione le cui radici affondano in un tempo lontano e sono state sapientemente tramandate nelle famiglie per preservare, non solo abilità strettamente connesse all’ambito di produzione artistica, ma pure per salvaguardare un aspetto, quello della creazione artigianale e artistica, che costituisce uno degli elementi identitari del nostro borgo. Il bassorilievo con lo stemma dell’Universitas di Caccuri è stato recentemente realizzato dallo scultore Emilio Drago, erede di una famiglia di scalpellini che vanta una tradizione ultradecennale nella lavorazione della pietra. L’opera è ispirata all’antico stemma araldico di Caccuri, datato 1734, riproducente una torre merlata su tre colline e racchiusa in una cornice ornamentale caratterizzata da rami di alloro e querce, visibile nella parete destra della fontana di Canalaci, posta all’ingresso del paese, costruita a fine ‘800 per volontà del barone Guglielmo Barracco. Anche Antonio Drago, proveniente dalla dinastia di scalpellini caccuresi, ha portato avanti con passione la tradizione insita nella famiglia, con la creazione di svariati manufatti. A lui si deve la realizzazione, negli anni ‘90 del secolo scorso, del bassorilievo in marmo di una delle personalità più illustri di Caccuri, ovvero quel Francesco Simonetta detto “Cicco”, segretario di Francesco Sforza duca di Milano, che seppe imporsi nella storia politica di quegli anni per le sue doti di fine diplomatico ed eccellente stratega politico. Allo scultore Pino Perri, conosciuto nel circondario per l’abilità nell’intaglio ligneo di opere a carattere sacro, si deve il bassorilievo raffigurante San Rocco accompagnato dal fidato cagnolino. Il Santo è particolarmente caro ai caccuresi essendo il protettore del borgo. Il paese gli rende omaggio annualmente, il 16 agosto, con riti e celebrazioni in suo onore. L’opera è stata posta nel 2021 in un’edicola, quest’ultima realizzata su interessamento del Comitato San Rocco di Caccuri e ricavata sul prospetto del muro di sostegno di via Mergoli. Un segno della protezione data dal Santo verso i caccuresi, anche emigrati e i visitatori che giungono da lontano. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/07/bassorilievo.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico Bassorilievo

Il Borgo

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Il Borgo di Caccuri Nonostante lo scorrere del tempo il centro storico di Caccuri ha conservato inalterato l’antico assetto medievale, caratterizzato da un intreccio di salite e discese, sinuose stradine e vicoletti che conducono al castello, un tempo fulcro del borgo circondato da mura a cui si accedeva da tre porte, ancora oggi ricordate nella toponomastica: Porta Grande (Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, così chiamata in quanto più recente rispetto alle altre. Passeggiare per queste viuzze, permette di immergersi, ancora, in quell’atmosfera lontana ed è facile immaginare la gente del passato intenta a raccontare storie nelle caratteristiche piazzette, denominate “rughe”, verso le quali è rivolto l’ingresso delle case, oppure ammirare i resti di antiche costruzioni come quella in via Misericordia della famiglia Simonetta di cui Francesco, meglio conosciuto come Cicco, fu cancelliere degli Sforza, o tracce architettoniche costituite da portali in pietra o l’arco in cotto e pietra in via Murorotto. Percorrendo via Buonasera, la strada principale del centro storico, un tempo abitata dalle famiglie più agiate del paese, si raggiunge l’“arco delle celebrità” le cui pareti sono abbellite da mattonelle in terracotta dove sono scritti i pensieri dei personaggi appartenenti al mondo della cultura, della politica e del panorama giuridico che ogni anno presenziano il Premio Letterario Caccuri diventato una delle kermesse più importanti di saggistica a livello nazionale. Continuando si raggiunge la Chiesa matrice dedicata a Santa Maria delle Grazie e ancora camminando per via salita Castello si arriva al maniero. I rioni “Porta Piccola”, “Pizzetto” e “Judeca” sono i meglio conservati nella memoria storica del paese, ed in particolare il rione Judeca costituito da case terranee separate da minelle, collocato in epoca medievale ai margini della cinta muraria e in prossimità della porta piccola, conserva la testimonianza dell’esistenza di una comunità ebraica nel paese attestata dalla presenza di una costruzione testimonianza di un’antica sinagoga per la presenza sulla facciata della Croce del Golgota e di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione all’ingresso dell’edificio. Video https://www.qrmap.it/video_caccuri/DJI_0265.MP4 Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-18T13_55_11_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2-3.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria Il Borgo

Quartiere Ebraico

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Quartiere Ebraico La Calabria per la sua posizione strategica al centro del mediterraneo è stata da sempre legata alla sponda mediorientale se non anche per il fatto di essere stata a lungo possedimento dei bizantini. La presenza ebraica nella regione è documentata già nella Vita di San Nilo di Rossano in cui viene menzionato Shabbetai ben Abraham Donnolo (913 c.a – 982 c.a) medico e sapiente ebreo, ma è soprattutto nel medioevo che la comunità si estende anche nei centri interni occupando posizioni di spicco soprattutto nell’attività del commercio della seta come documentato anche nella vicina Santa Severina dove agli inizi del Trecento “Mataluso Giudeo” deteneva la “gabella tintoria” e alla metà del Quattrocento, tutti gli ebrei “residentibus” nell’ambito del ducato di Calabria, pagavano il diritto o “Cabellam” detta volgarmente “de mortafa”, ovvero “Iura tinturie seu mortafa. Nel centro storico di Caccuri, nella parte bassa dell’abitato percorrendo strette e sinuose stradine si giunge al rione “Judeca” costituito da case terranee separate da minelle, in epoca medievale collocato ai margini della cinta muraria in prossimità di una delle porte di accesso al castrum, ovvero quella porta piccola da cui partiva una delle vie che attraversando tutto l’abitato conducevano al castello. Nel quartiere è conservato un’interessante edificio che alcuni studiosi ritengono possa essere testimonianza di un’antica sinagoga. Tale ipotesi è avvalorata da alcune caratteristiche che connotano la struttura quali l’andamento verso Gerusalemme del lato breve, la presenza sulla facciata di una Croce del Golgota scolpita in una formella di pietra d’arenaria e l’esistenza all’ingresso dell’edificio di un piccolo invaso e a poca distanza di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione. I rifacimenti subiti dalla struttura hanno purtroppo cancellato altri elementi significativi come la presenza all’interno di undici nicchie e dei gradini in prossimità della vasca delle abluzioni che in origine dovevano essere sette, in riferimento ai giorni della creazione. La presenza di una comunità ebraica a Caccuri appare confermata dalla stessa toponomastica del territorio dove si trovano i riferimenti a Jureca (Giudecca), Scannajurei (Scannagiudei) ed Ejura (Eido), zona del paese dove la comunità si dedicava alla coltivazione di prodotti poi venduti in paese e luogo di sepoltura. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-18T14_12_12_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta Quartiere Ebraico

Parco di S’Andrea

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Parco di S'Andrea In prossimità della Badia di Santa Maria del Soccorso, percorrendo via G. Dardarni si arriva alla scalinata in pietra che conduce al parco di Sant’Andrea. Assieme alla splendida Villa Comunale rappresenta uno degli spazi verdi del paese, grazie alla rigogliosa vegetazione ivi presente, con alberi d’alto fusto secolari, in cui è possibile trascorrere piacevoli ore di relax. Nel parco, infatti, sono presenti aree dedicate allo sport dei più piccini, un campo da calcetto e pallavolo dove vengono organizzati periodicamente tornei, come quello estivo dedicato al santo patrono San Rocco, aree con tavoli e panchine in legno. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/06/santa_maria_delle_grazie.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Itinerari Versione 25.4.25

Parco delle Monache

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Parco delle Monache Questo splendido parco, immerso tra pini e querce secolari, é stato creato negli anni ’80 su progetto dell’allora Amministrazione comunale e adibito a punto di ristoro con sentieri, tavolini, barbecue, fontane d’acqua realizzate con pietra e legno, materiali che ben si integrano con il contesto richiamando il senso di ruralità. A lungo trascurato, nei primi anni 2000 è stato rivalutato dall’associazione GTMC, guidata dal compianto Savino Pasculli, che vi organizzò una festa con giochi popolari. Lasciato in seguito all’incuria e all’abbandono, negli ultimi decenni é stato valorizzato da un’associazione del posto che regolarmente vi organizza eventi, giornate di gioco e relax per bambini ed anziani. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Aziende Agricole Aziende agricole Arnone Fortunato Contrada S. Biagio 88833 Caccuri (KR) societa’ Agricola Serragrande F.lli Campise S.a.s. Di Samuele Campise & C.”Contrada Serragrande, Snc    88833 Caccuri (KR) Abbagnato Antonio Localita’ S. Lorenzo, 88833 Caccuri Agrozoo Di Loria DomenicoVia G. Dardani, 40,88833 Caccuri Arnone Rosa MariaContrada Monte, Snc, 88833 Caccuri Azienda Agricola Di Nigro SalvatoreLocalita’ Fontane, Snc, 88833 88833 Caccuri Azienda Agricola Loria SalvatoreLocalita’ Tenimento,, Caccuri88833 Caccuri   Azienda Agricola Martino Di Martino GiuseppeLocalita’ Manco Tenimento88833 Caccuri   Azienda Agricola Squillace Maria TeresaVia San Lorenzo88833 Caccuri Azienda Agricola Succurro SalvatoreContrada Tenimento, 5, Caccuri88833 Caccuri Azienda Agricola Vurdoj S.a.s. Di Diano LuisaLocalita’ Bordo’, Snc, Caccuri88833 Caccuri Barchiesi MarcoLocalita’ Forestella, Snc, Caccuri88833 Caccuri Bitonti Maria LuisaLocalita’ Laconi, Snc, Caccuri88833 Caccuri Caputo GiuseppeVia Campo,, Caccuri88833 Caccuri Di Certo Mario FrancescoContrada Canciumati, 1, Caccuri88833 Caccuri   Falbo PeppinoContrada Vignali, 49, Caccuri88833 Caccuri Foglia AntonioLocalita’ Acqua Calda, Snc, Caccuri88833 Caccuri Foglia VincenzoLocalita’ Forestella, S.n.c., Caccuri88833 Caccuri Frantolio Di Secreti GiuseppeLocalita’ Santa Rania, 3/5, Caccuri88833 Caccuri Gallo MaurizioLocalita’ Pantane,, Caccuri88833 Caccuri Il Monte Societa’ A Responsabilita’ Limitata SemplificataContrada Monte, Snc., Caccuri88833 Caccuri Lacaria SalvatoreContrada Lupia,, Caccuri88833 Caccuri Longo CarloContrada Ejdo, 3, Caccuri88833 Caccuri Loria BarbaraPiazza Italia, Snc, Caccuri88833 Caccuri Loria GiacomoContrada Patia,, Caccuri88833 Caccuri Loria GiovanniLoc. Tenimento, Snc, Caccuri88833 Caccuri Loria Giovanni BattistaLocalita’ Destro Tenimento, 88833 Caccuri Loria PasqualeLocalita’ Forestella, Snc,88833 Caccuri Loria RosarioVia Cupo, 2,88833 Caccuri Loria SalvatoreContrada Tenimento,88833 Caccuri Loria SaverioContrada Tenimento,88833 Caccuri Mandaglio GiuseppaVia Sabotino, 42,88833 Caccuri Marrazzo GenniferLocalita’ Pizzetto, Snc,88833 Caccuri Martino Isabella Maria RosaLoc Mancotenimento, Snc, 88833 Caccuri Milie’ FrancescoVia San Nicola, Snc,88833 Caccuri Mosca VincenzoVia San Nicola, 4988833 Caccuri Murgia RosannaVia Cognale, Snc88833 Caccuri Murgia RosarioLocalita’ Tenimento,88833 Caccuri Murgia SalvatoreLocalita’ Tenimento, Snc, 88833 Caccuri Nigro GiovanniLocalita’ Forestella, Snc, 88833 Caccuri Olearia Giachetta S.r.l. In LiquidazioneContrada Giachetta, Snc, 88833 Caccuri Oleificio Loria S.n.c. Di Godano Maria Paola E C.Borgata Santa Rania, Snc, 88833 Caccuri Oliverio GiuseppeLocalita’ Bordo’,88833 Caccuri Oliverio VittoriaLocalita’ Amari88833 Caccuri   Secreti Parco delle Monache

Grotte Rupestri

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Grotte Rupestri INSEDIAMENTI RUPESTRI   Il territorio di Caccuri si distingue anche per uno straordinario patrimonio di grotte rupestri. L’insediamento più consistente, costituito da una cinquantina di unità disposte su terrazzamenti paralleli, strutturate in ambienti monocellulari e dicellulari, è situato lungo la parete meridionale di arenaria sulla cui cima sorge il castello. Il sito, in cui sono state rinvenute asce in pietra levigata e ossidiana risalenti all’età neolitica, è un esempio di villaggio rupestre con strade di accesso, viottoli, depositi, laboratori, nel quale è presente un tipo di abitazione a pianta elissoidale, che non ha confronti in Calabria. Un altro gruppo di grotte, è ubicato sulla parete appena sotto il castello, e nel tempo é stato inglobato nel parco della dimora, oggi divenuto Villa comunale. Di antiche origini, e legate alla presenza dei monaci basiliani, in fuga dall’oriente a seguito delle persecuzioni iconoclaste dell’impero bizantino, sono le grotte ubicate nella zona denominata Timpa dei Santi e in quella del Vurdoj. Le prime, situate in un terreno di proprietà privata, sono un raro esempio di complesso monastico rupestre, un unicum nel Mezzogiorno considerato il più antico luogo di culto bizantino del territorio, di cui rimangono quattro unità monocellulari orbitanti intorno ad una chiesa, con tre nicchie scavate nella calcarenite in cui era presente un’estesa decorazione murale, di cui si riconoscono le immagini del Cristo Pantocrator, della Madonna Odighitria con Bambino, l’immagine dell’arcangelo Gabriele, purtroppo, in precarie condizioni conservative. In una zona adiacente la masseria del Vurdoj si trovano degli interessanti insediamenti, utilizzati dai monaci come luoghi di meditazione e preghiera, tra i quali una grotta adibita a chiesa rupestre, con i resti di altare e segni cruciformi incisi sulla volta. Nel paese, altri insediamenti sono allocati sulla parete rocciosa della collina chiamata Serra Grande. Un tempo utilizzati per allevamento di animali domestici, sono stati da qualche decennio valorizzati da un’associazione del posto “Arte in gioco” che da 27 anni porta avanti la tradizione del Presepe Rupestre. Infatti, queste grotte, offrono uno scenario naturale perfetto e di grande fascino, in cui camminando in un percorso, di notte illuminato, si possono ammirare personaggi, a grandezza naturale, intenti a riprodurre antiche pratiche artigianali, fino a giungere in cima dove si trova la natività. Quest’istallazione è visibile di giorno anche nel periodo estivo, configurandosi come museo a cielo aperto di antichi mestieri, in cui gli attrezzi, originali, pazientemente recuperati, sono stati strappati ad un inevitabile oblio per diventare portatori della memoria del paese. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Aziende Agricole Aziende agricole Arnone Fortunato Contrada Grotte Rupestri