Fontana di Canalacci
Città di Caccuri www.visitcaccuri.com Fontana di Canalaci All’ingresso del paese la fontana di “Canalaci” con il suo antico mascherone dal quale sgorga l’acqua sembra voler dare il benvenuto a visitatori e a chi intende fare una piccola sosta per dissetarsi. Inglobata in una parete in muratura a seguito di un restauro condotto qualche anno fa, la fontana fu costruita per volere del barone Guglielmo Barracco, in quegli anni sindaco del paese, nel 1884 come testimonia l’iscrizione in marmo posta in alto. Lavorata e scolpita a mano sviluppa la forma a calice con base profilata su cui poggia una vasca semicircolare con bordo superiore largo ed estraflesso con profonda scozia sotto. Sul lato destro è un bacino in pietra usato probabilmente per abbeverare gli armenti durante il periodo di transumanza che presenta in alto, all’estremità della parete, un antico stemma in pietra dell’Universitas di Caccuri, raffigurante una torre adagiata su tre colline racchiusa in una cornice ornamentale risalente al 1734. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria. L’ IGT include le province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio di Calabria ed è stata creata nel 1995. I vini della denominazione Calabria IGT si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Ansonica, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese, Castiglione, Chardonnay, Gaglioppo, Greco Bianco, Guarnaccia, Magliocco canino, Malvasia bianca, Malvasia nera di Brindisi, Manzoni bianco, Marsigliana nera, Merlot, Montonico bianco, Moscato bianco, Nerello Cappuccio, Nerello Mascalese, Nocera, Pecorello, Pinot bianco, Prunesta, Riesling Italico, Sangiovese, Sauvignon, Sémillon, Gewürztraminer, Trebbiano Toscano. Le caratteristiche organolettiche dei vini Calabria IGT variano in base al colore, con i rossi che presentano colore rosso rubino con note di frutti rossi e spezie, ma anche tannini marcati, e i bianchi che mostrano un giallo paglierino con sentori floreali, agrumati e di mela. I vini rosati, invece, offrono un colore rosa brillante, con profumi di fragola e fiori, e un gusto fresco e sapido. Il Val di Neto Rosso è un vino calabrese prodotto nell’area crotonese. E’ un vino che prende la denominazione dalla valle del fiume Neto, in cui crescono i vitigni di produzione. E’ un vino calabrese a marchio IGT dal 1995, si ottiene da uve provenienti … Fontana di Canalacci