Ciclopedonale

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Ciclopedonale La ciclopedonale della Val di Neto, inaugurata nel marzo del 2024, è una “green road” di circa 42 km che costeggia l’argine sinistro del fiume omonimo realizzata attraverso la riconversione di un’antica mulattiera in modo da avere il minore impatto possibile su un paesaggio caratterizzato ancora da una natura incontaminata e selvaggia, una ricca fauna, ma soprattutto interessa un lembo della Calabria ricco di storia e di cultura. Tra i primi posti all’Oscar del Cicloturismo, questo percorso è stato concepito prestando particolare attenzione alla sostenibilità, sia nella scelta che nell’utilizzo di materiali eco-compatibili per limitare gli effetti sul territorio, come per la passerella pedonale di San Rocco nel comune di Caccuri realizzata in acciaio e legno, una vera e propria opera architettonica sapientemente integrata nel paesaggio naturalistico. Il comune di Caccuri è stato tra i promotori di questo progetto, insieme a quelli di Belvedere di Spinello, Santa Severina, Rocca di Neto, Strongoli e Scandale, che promette di trasportare il ciclista e il camminatore in un viaggio indietro nel tempo verso la conoscenza di rocche, eremi, castelli, borghi arroccati, di cui alcuni presenti nel prestigioso club dei borghi più belli d’Italia, ricchi di un patrimonio storico-artistico, archeologico e religioso per lo più sconosciuto. Dal sito termale di Bruciarello nel territorio di Caccuri la camminata arriva fino alla foce sul Mar Jonio, percorrendo gran parte del marchesato e ricongiungendosi alla ciclovia dei Parchi della Calabria all’altezza del lago Ampollino. Questa “green road” è dotata di segnaletica informativa e di punti di sosta attrezzati, consente di beneficiare di una forma di turismo più soft e intimo, attraverso il quale il camminatore/ciclista può godere delle bellezze di una natura ancora incontaminata, osservare la fauna attraverso i capanni di sosta equipaggiati, e per gli amanti dello sport cimentarsi nei percorsi di rafting in kayak sul fiume Neto. Lontano, quindi, dal turismo di massa, consente non solo di godere appieno della ricchezza del territorio, ma anche di usufruire, per chi vuole, di fare delle soste rigenerative presso le sorgenti termali di cui è ricca la zona, utilizzate sin dal tempo dei romani, e infine, ma non meno importante, nutrire il palato con le prelibatezze caratteristiche dei luoghi. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Video https://www.qrmap.it/video_caccuri/DJI_20260313122850_0061_D.MP4 Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Aziende Agricole Aziende agricole Arnone Fortunato Contrada S. Biagio 88833 Caccuri (KR) societa’ Agricola Serragrande F.lli Campise S.a.s. Di Samuele Campise & C.”Contrada Serragrande, Snc    88833 Caccuri (KR) Abbagnato Antonio Localita’ S. Lorenzo, 88833 Caccuri Agrozoo Di Loria DomenicoVia G. Dardani, 40,88833 Caccuri Arnone Rosa MariaContrada Monte, Snc, 88833 Caccuri Azienda Ciclopedonale

Villa Comunale

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Villa Comunale Intorno al Castello Barracco sul lato sud e ovest si estende l’antico parco del maniero, oggi adibito a villa comunale, costruito durante i lavori di ammodernamento patrocinati dal barone Guglielmo Barracco sul finire dell’Ottocento la cui cura fu affidata a Vincenzo Parrotta in qualità di custode e giardiniere. Il parco si caratterizza per una serie di viali rettilinei, quasi una scacchiera irregolare, dove è presente una ricca varietà botanica prevalentemente di macchia mediterranea con pini, lecci e altri alberi di alto fusto adornati da vasche e giochi d’acqua. In questa oasi di quiete e serenità creata dall’uomo non manca l’intervento silenzioso della natura che ha lavorato pazientemente la roccia arenaria donandoci sculture di rara bellezza. Un tempo sullo spuntone roccioso posto sotto il rivellino era visibile la cosiddetta “mezza luna” un catino turchino nel quale scendevano gocce d’acqua dove si dissetavano gli uccelli, voluto da Giulia, nipote e moglie del barone Guglielmo Barracco, che guardato dal basso rassomigliava ad una mezza luna, da qui il nome dello spuntone. In questo splendido quadro naturalistico, non mancano moderne aree di sosta per adulti e bambini, attentamente inserite nel contesto, per non turbarne l’estetica, che offrono piacevoli momenti di svago e di riposo. Di recente, la nuova Amministrazione, investendo sull’identità di Caccuri e su ciò che contraddistingue il territorio, ha concluso l’acquisto di un settore della Villa ancora di proprietà privata, per rendere anch’esso fruibile ai cittadini, ma soprattutto per confermare il parco tra gli elementi centrali di una politica rivolta alla crescita culturale e turistica del paese. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Stradario Interattivo Cosa Vedere Monumenti & Luoghi Strade del gusto Itinerari Seguici  Facebook-f Instagram

Francesco Simonetta

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Francesco Simonetta FRANCESCO SIMONETTA, detto Cicco (CACCURI, 1410 – PAVIA, 1480) Francesco Simonetta, detto Cicco o Cecco, nacque a Caccuri nel 1410 ca.. In giovane età fu istruito dai padri basiliani alla conoscenza del latino e del greco, e sicuramente padroneggiava anche il francese, l’ebraico e lo spagnolo. All’eccellente istruzione umanistica affiancò quella giuridica diventando notaio. Nel 1418 Francesco Sforza sposò Polissena Ruffo, dalla quale ricevette in dote la Signoria di Caccuri. La gestione delle terre acquisite con le nozze fu affidata ad Angelo Simonetta, zio di Cicco, che introdusse il nipote alla corte sforzesca, nella quale seppe emergere divenendo, in poco tempo, figura indispensabile e di grande autorevolezza nel contesto politico dell’epoca. Nel 1435 fu nominato consigliere personale di Renato d’Angiò a Napoli e nel 1448 fu designato Presidente onorario della Camera Summaria. In quello stesso anno appoggiò lo Sforza nella battaglia di Caravaggio, come ricordato nell’opera storiografica dal fratello Giovanni Simonetta che, al contempo, evidenziava la grande fiducia che il duca riponeva nel caccurese: «Cecco, se non ci fosse stato, si sarebbe dovuto farlo di cera». Con la conquista sforzesca del ducato di Milano (1450), Cicco fu nominato “cavaliere aureato”, capo della cancelleria secretaria, un complesso apparato cancelleresco, articolato in vari settori, dove per decenni esplicherà la sua autorità assoluta e incontrastata, anche attraverso una rigorosa divisione delle competenze e delle mansioni. Numerosi cancellieri e registratori erano assoggettati alla sua autorità ed a questi era richiesta e imposta riservatezza, puntualità, rigore e decoro. In quegli anni la sua fama era ormai affermata. Scrisse Costitutiones et Ordines della Cancelleria (1465), con la quale pose le basi ad una migliore organizzazione della burocrazia di Corte e di una nuova concezione dello Stato moderno che in quel periodo stava emergendo in varie zone d’Europa. Cicco si rivelò vero protagonista della sua epoca, capace di farsi portavoce dei cambiamenti che l’Umanesimo stava apportando nella società del tempo. Attorno al 1451 il matrimonio con Elisabetta Visconti lo introdusse nel mondo della nobiltà milanese. Fu caratterizzato da una grande sensibilità umanistica. Protettore di letterati e artisti, la sua biblioteca nel castello di Sartirana in Lomellina fu sicuramente di notevole pregio. Di Cicco Simonetta scrisse il Machiavelli nel XVIII capitolo delle Istorie Fiorentine, riconoscendone l’importanza e le doti in ambito politico:”… messer Cecco, uomo per prudenza e per lunga pratica eccellentissimo…”. Il caccurese fu apprezzato anche dal giovane duca Galeazzo Maria Sforza (1466-76) ma, a seguito dell’assassinio di questi alla fine del 1476, assolse al ruolo di effettivo leader politico e amministrativo sotto Bona di Savoia e il giovane duchetto Gian Galeazzo Sforza, come capo di un Consiglio ristretto concepito appositamente per affrontare la difficile situazione interna. Nel 1479 Ludovico Maria Sforza detto il Moro riuscì ad entrare nel castello ducale di Milano e accordarsi segretamente con Bona di Savoia per una tregua. Sarà la fine per il Simonetta che pronunciò la celebre frase:« Duchessa Illustrissima, à me sarà tagliato il capo, e voi in processo di tempo perderete lo stato». L’11 settembre dello stesso anno, Francesco Simonetta, insieme al fratello Giovanni, fu catturato e portato nel castello di Pavia dove restò prigioniero sino alla fine di ottobre del 1480, quando, dopo un sommario processo, fu condannato e decapitato sul rivellino del castello. Finiva così, tragicamente, la vita di uno degli uomini più potenti e influenti dell’epoca, figlio del Sud, che aveva saputo raggiungere la vetta con le sue sole doti di fine diplomatico e stratega politico. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/07/ElevenLabs_2025-09-18T14_32_34_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2-2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e Francesco Simonetta

Centro storico

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Centro Storico Nonostante lo scorrere del tempo il centro storico di Caccuri ha conservato inalterato l’antico assetto medievale, caratterizzato da un intreccio di salite e discese, sinuose stradine e vicoletti che conducono al castello, un tempo fulcro del borgo circondato da mura a cui si accedeva da tre porte, ancora oggi ricordate nella toponomastica: Porta Grande (Piazza Umberto I), Porta Piccola (nei pressi del santuario di San Rocco) e Porta Nuova, così chiamata in quanto più recente rispetto alle altre. Passeggiare per queste viuzze, permette di immergersi, ancora, in quell’atmosfera lontana ed è facile immaginare la gente del passato intenta a raccontare storie nelle caratteristiche piazzette, denominate “rughe”, verso le quali è rivolto l’ingresso delle case, oppure ammirare i resti di antiche costruzioni come quella in via Misericordia della famiglia Simonetta di cui Francesco, meglio conosciuto come Cicco, fu cancelliere degli Sforza, o tracce architettoniche costituite da portali in pietra o l’arco in cotto e pietra in via Murorotto. Percorrendo via Buonasera, la strada principale del centro storico, un tempo abitata dalle famiglie più agiate del paese, si raggiunge l’“arco delle celebrità” le cui pareti sono abbellite da mattonelle in terracotta dove sono scritti i pensieri dei personaggi appartenenti al mondo della cultura, della politica e del panorama giuridico che ogni anno presenziano il Premio Letterario Caccuri diventato una delle kermesse più importanti di saggistica a livello nazionale. Continuando si raggiunge la Chiesa matrice dedicata a Santa Maria delle Grazie e ancora camminando per via salita Castello si arriva al maniero. I rioni “Porta Piccola”, “Pizzetto” e “Judeca” sono i meglio conservati nella memoria storica del paese, ed in particolare il rione Judeca costituito da case terranee separate da minelle, collocato in epoca medievale ai margini della cinta muraria e in prossimità della porta piccola, conserva la testimonianza dell’esistenza di una comunità ebraica nel paese attestata dalla presenza di una costruzione testimonianza di un’antica sinagoga per la presenza sulla facciata della Croce del Golgota e di una vasca delle abluzioni utilizzata per il rituale di purificazione all’ingresso dell’edificio. Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Eventi   SAGRA DEL SAMBUCO Data: Prima Domenica di Giugno Descrizione: Giornata dedicata alla celebrazione di questa pianta tipica del territorio attraverso convegni, eventi e degustazione di prelibatezze realizzate con questa pianta dalle molteplici proprietà.   -PREMIO LETTERARIO CACCURI Data: 06-10 Agosto Descrizione: Rassegna letteraria.   -SAN ROCCO PATRONO DI CACCURI Data: 16 Agosto Descrizione: Festeggiamenti in onore di San Rocco con la tradizionale processione per le strade del borgo e in serata eventi musicali e fuochi pirotecnici.   -SAGRA DEL FICO D’INDIA Data: Fine Agosto Descrizione: Evento dedicato alla promozione di questo frutto mediterraneo di cui è ricco il territorio caccurese con degustazione.   -FESTA D’AUTUNNO Data: Mese di Novembre Descrizione: Evento che celebra la cultura locale e l’autunno organizzato lungo le strade del centro storico che per l’occasione sono animate da iniziative di arte, cultura, storia e tanta buona gastronomia.   -FESTIVAL DELLA POESIA Data: 02 Settembre Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.   -FESTA DEL MAIALE Data: Perido Natalizio Descrizione: Manifestazione che celebra una delle tradizioni culinarie più radicate nel territorio. Stradario Interattivo Cosa Vedere Attrazioni Strade del gusto Itinerari Seguici  Facebook-f Instagram

Badia di Santa Maria del Soccorso

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Badia di Santa Maria del Soccorso La Badia di Santa Maria del Soccorso, conosciuta anche come chiesa della Riforma (per il breve passaggio dei francescani riformati negli anni ’30 dell’Ottocento) è situata nella zona del paese denominata croci ed è l’unica testimonianza rimasta dell’antico convento domenicano di Caccuri edificato tra fine XV e inizi XVI secolo nella zona a quel tempo detta “il Casale” ubicata appena fuori dal paese e a pochi chilometri dal Monastero basiliano dei Tre Fanciulli. Il terreno fu offerto dall’Universitas di Caccuri ad alcuni religiosi tra i quali il frate Andrea da Gimigliano che si occupò di ottenere le autorizzazioni papali concesse nel 1518. Sebbene la configurazione del convento risulti rimaneggiata nel corso dei secoli, lo stesso non si può dire della chiesa che presenta ancora l’impianto cinquecentesco, i cui lavori iniziarono sicuramente prima della concessione papale come testimonia la data 1515 riportata sull’arco a tutto sesto che sovrasta l’altare maggiore insieme alla scritta dedicatoria alla Madonna del Soccorso. La facciata a capanna esibisce un bel portale lapideo, che ripropone la tipologia ad arco di trionfo desunta dal repertorio antico e diffusa in quegli anni, il quale mostra nell’attico una scritta dedicatoria e la data 1543. Al di sopra il rosone decorativo in stile romanico a forma circolare con un sistema di 12 assi radiali è affiancato dagli stemmi dei promotori della costruzione. Al lato la possente torre campanaria a base quadrata. L’interno della chiesa, a navata unica, colpisce per l’austerità e la semplicità dell’ambiente, il soffitto è arricchito da una copertura lignea a cassettoni dipinti che ricorda quello della cappella Palatina del castello di Caccuri, mentre alle pareti fanno mostra una serie di altari in legno intagliato dorato e stuccato, che sviluppano un variegato repertorio decorativo. Sulla destra la cappella dei duchi Cavalcanti dedicata a San Domenico (opera forse dello scultore Michele Perrone 1633-1699) è abbellita da un’imponente struttura decorativa in legno, di epoca tardo barocca. Sull’altare maggiore all’interno di una nicchia a conchiglia è esposta la statua cinquecentesca della Madonna del Soccorso donata dall’abate commendatario del monastero di San Giovanni in Fiore Salvatore Rota nel 1542 e ritenuta dagli studiosi opera dello scultore Giovanni Merliano da Nola (1488-1558). D’interesse è la statua lignea del Cristo patiens di grande impatto emotivo, che fino a qualche decennio fa era portata in processione il Venerdì Santo, insieme alla bara di Gesù morto e alla statua della Madonna Addolorata. A sinistra della chiesa, all’interno della volta che conduce all’antico chiostro di cui rimangono poche tracce, si trova il portale che immette nella Cappella della Congregazione del Santissimo Rosario, un vero tesoro di arte tardo barocca costruita nell’ultimo decennio del Seicento e arricchita di pregevoli manufatti artistici dai baroni Cavalcanti. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T07_58_45_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. Badia di Santa Maria del Soccorso

Cappella del Santissimo Rosario

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Cappella del Santissimo Rosario Alla cappella della Congregazione del Santissimo Rosario si accede attraverso un portale in pietra locale dalle linee semplici situato all’interno della volta che immette nel vecchio chiostro del convento domenicano. L’edificazione di questo luogo si deve ad un gruppo di caccuresi che, nel 1690, ottennero dal Padre provinciale dei Predicatori Domenicani l’autorizzazione ad edificare in una stanza del convento adiacente la chiesa di Santa Maria del Soccorso la congregazione. Vero scrigno d’arte tardo barocca presenta pregevoli manufatti artistici commissionati dai baroni Cavalcanti, come si evince dall’epigrafe in latino presente sul seggio centrale del coro che riporta il nome di Antonio Cavalcanti, frate militante dell’ordine gerosolimitano, che patrocinò i lavori ultimati nel 1751. A pianta quadrata ha il pavimento in conci di cotto con un inserto di maioliche uguali a quelle presenti nel castello e sulla parete di fondo un altare in legno intarsiato stuccato e dipinto di epoca tardo barocca che espone al centro la tela con la Madonna del Rosario attorniata dagli angeli nell’atto di porgere il rosario a San Domenico e ai lati le statue della Madonna addolorata a destra, e della Madonna dei fratelli a sinistra. Il soffitto in assi di legno a finte modanature è dipinto e risale al 1753.   Nel 1824 papa Leone XII accordava a tutti quelli che si fossero recati in visita il giorno del Santo Rosario e nelle domeniche dell’anno l’indulgenza plenaria che divenne poi perpetua e applicabile in suffragio delle anime del purgatorio. All’ingresso della cappella, sulla parete destra, si conserva un albo presenze in legno intagliato e dorato con cursori scorrevoli dove veniva annotata la partecipazione alle sacre funzioni degli iscritti alla Congregazione. Di recente una via crucis donata dal concittadino Mario Quintieri è entrata a far parte del patrimonio della Cappella, nella quale in alcuni episodi sono riprodotte le fattezze di personaggi che si sono distinti nel paese. Una curiosità è la funzione del “Carnalevaretto” in uso fino agli anni ‘60 del secolo scorso che prevedeva, nel lunedì delle Ceneri, la celebrazione di una messa in suffragio dei defunti con l’esposizione dei teschi ancora oggi conservati. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T08_02_32_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole Cappella del Santissimo Rosario

Castello

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Castello Il castello di Caccuri domina con la sua imponenza tutto l’abitato e permette al visitatore di godere di una vista unica e incomparabile che dalla Sila piccola spazia fino alle coste dello Jonio. Le origini del maniero risalgono al VI secolo quando i bizantini ne fecero un presidio di difesa della Valle del Neto e in particolare della “direttrice silana” che collegava l’area ionica a quella tirrenica, dai Longobardi che bramavano la conquista del territorio. Durante il medioevo il castello assolveva ancora alle esigenze difensive caratterizzandosi per le alte mura arroccate sulla rupe con strapiombo roccioso di cui rimane ancora oggi testimonianza. Era isolato dal resto dell’abitato da un fossato e da un muro di cinta e si accedeva oltrepassando il ponte levatoio, oggi sostituito da un portale litico in bugnato sbozzato grezzo, che immetteva nel giardino e quindi all’antico portale d’accesso dell’androne interno. Nel corso degli anni diverse sono state le famiglie che ne hanno vantato il possesso dai Ruffo di Calabria, agli Sforza, ai Cavalcanti, ai Barracco ed é proprio alla visione di alcuni di questi feudatari che si devono gli importanti rimaneggiamenti che hanno segnato la storia architettonica della struttura, come i lavori eseguiti tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII, patrocinati dai Cavalcanti, che cambieranno completamente la face difensiva del castro trasformandolo in abitazione signorile i cui segni sono ancora oggi visibili nella struttura del palazzo centrale con le ali che si affacciano nel cortile, nei particolari decorativi come il cornicione lavorato a greca che si estende lungo l’intera facciata, i raffinati portali in pietra, le pitture che adornano i soffitti di alcune stanze, i pavimenti rivestiti da maioliche napoletane recanti sul retro il marchio “Giustiniani”, una delle più note fabbriche di ceramica napoletana, e soprattutto la magnifica Cappella Palatina con arredi e decorazioni d’epoca. Nel 1830 il maniero fu acquistato dal barone Luigi Barracco, Gentiluomo di Carica del Re a Napoli, che lo lasciò in eredità al figlio Guglielmo, il quale avviò sul finire dell’Ottocento importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che prevedevano l’aggiunta alla struttura preesistente di altri corpi conferendole l’aspetto attuale, ovvero, quello di un castello medievale. Artefice di questi lavori fu l’architetto napoletano Adolfo Mastrigli o Mastrogli il cui nome è ricordato nella targa presente all’interno della torre a due piani, che in realtà nasconde una cisterna ideata per il rifornimento idrico di bagni, dei riscaldamenti e vasche presenti nel castello. Un vero e proprio gioiello di ingegneria idraulica all’avanguardia per l’epoca e quindi di notevole importanza storica in una dimora che è già di per sé stessa un tesoro di grande valore riconosciuto dallo stesso Ministero della cultura che ha di recente avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T08_07_15_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo Castello

La chiesa di San Rocco

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Chiesa San Rocco La chiesa di San Rocco è ubicata ai margini del centro abitato di Caccuri in prossimità di via Murorotto e della “Porta piccola” tra i terreni ricchi di uliveti che circondano il paese. La facciata semplice e dalle linee rinascimentali, presenta un bel portale in pietra locale ad arco a tutto sesto, inserito in una ricca cornice poggiante su finte paraste scanalate che terminano con capitelli, al centro è una monofora circolare con vetri policromi. L’interno ad aula è stato fortemente rimaneggiato nel corso dei secoli, e purtroppo è perduto l’antico cassettonato. Sull’anno di costruzione della chiesetta non si hanno notizie precise, ma la scritta presente sulla facciata “ERIS IN PESTE PATRONUS” potrebbe indicarne l’edificazione per ringraziare San Rocco della protezione ricevuta in occasione di una grave pestilenza, diverse infatti colpirono la Calabria nel Medioevo, come quella a metà del Trecento, negli anni ’70 del Cinquecento e nel 1638. Nonostante l’ampia diffusione del culto di san Rocco le notizie certe su di lui sono poche, nacque a Montpellier nel XIV secolo da una famiglia nobile, ma spinto dal desiderio di condurre una vita da eremita lasciò tutti gli agi e i beni in suo possesso per intraprendere un pellegrinaggio verso Roma, durante il quale prestò assistenza alle persone che erano state colpite dalla peste. Fu colpito anche lui dal terribile morbo durante il viaggio di ritorno dalla città eterna, ma abbandonato dalle persone si ritirò in montagna a pregare ed attendere la morte, fu curato da un angelo e sostentato da un cane che ogni giorno gli recava un tozzo di pane. La statua del santo, conservata all’interno della chiesa, esibisce una veste colore verde scuro con bordatura dorata e un mantello rosso su cui a sua volta poggia una mantellina sulla quale spicca una conghiglia in ottone, di epoca recente, simbolo del pellegrino insieme al bastone che stringe nella mano sinistra. Sulla coscia destra è evidente una piaga, riferimento al terribile morbo di cui si ammalò e suo attributo principale, mentre in basso a destra è la statua del cagnolino con in bocca il tozzo di pane. Ogni anno, nel mese di agosto, le stradine del borgo si popolano dei migrati caccuresi che rientrano nel paese non solo per i legami di affetto verso la propria terra e quelli familiari, ma anche, per partecipare il 16 agosto ai riti religiosi e ai festeggiamenti che rendono omaggio al Santo patrono. Seguendo, infatti, una tradizione ormai consolidata nel tempo e nell’animo dei caccuresi alle prime luci del mattino la statua del Santo, insieme a quella del fidato cagnolino, lascia il santuario e viene condotta dai “portartini” in processione per le vie del paese. I festeggiamenti si concludono a mezzanotte con la proiezione dei fuochi pirotecnici che richiamano ogni anno numerose persone dai paesi limitrofi. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T10_28_35_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Video https://www.qrmap.it/video_caccuri/sanrocco.MP4 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico La chiesa di San Rocco

La chiesa di Santa Maria delle Grazie

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Chiesa Santa Maria delle Grazie La chiesa di Santa Maria delle Grazie è ubicata nel centro storico e si raggiunge percorrendo la via che conduce al castello del quale probabilmente nel medioevo costituiva la cappella di riferimento. Di epoca medievale la face originaria è stata compromessa dai danni subiti a seguito degli eventi catastrofici che hanno interessato il territorio (terremoti del 1638, 1659, 1832, l’incendio del 1769 e infine il terremoto dei primi anni del Novecento), ma anche ad opera di malsani e aggressivi restauri condotti nel secolo scorso. Tracce della struttura originaria con elementi di tufo e monofore risalenti probabilmente al XIV secolo sono visibili nella torre campanaria al cui interno è ancora conservata una campana in bronzo datata al 1578, commissionata dall’Universitas di Caccuri ad Angelo Rinaldi, come si legge nella scritta impressa sotto il fregio decorato con motivi floreali. La facciata presenta un modellato dalle linee semplici e rigorose ed è caratterizzata da un prospetto centrale che termina in una profilatura con motivi ornamentali a girali e spioventi decorativi a termine di due paraste che delimitano i prospetti laterali. Il portale in pietra sviluppa la tipologia ad arco di trionfo. L’interno della chiesa, a pianta basilicale, è suddiviso in tre navate di cui la centrale più ampia e separata dalle laterali tramite una fila di pilastri. L’ambiente presenta decorazioni in stucco di gusto rococò ascrivibili al XVIII secolo, gli altari delle navate laterali adornati da cornici e cimase in stucco ospitano statue e dipinti di varie epoche, mentre sulla volta sono rappresentati all’interno di riquadrature episodi che fanno riferimento alle tre donne guerriere dell’Antico testamento Giuditta, Ester e Debora. Sull’arco di trionfo che separa la navata centrale dalla zona presbiterale è raffigurata l’Assunzione della Vergine fra Cristo e Dio Padre del 1811 firmata dal pittore Giuseppe Santanna. La zona presbiterale è sopraelevata e l’altare maggiore in muratura presenta all’interno di una grande nicchia a conchiglia decorata con stucchi a fregio e foglie d’acanto la statua della Madonna delle Grazie che ha sostituito quella più antica in legno scolpita a tutto tondo del XVII secolo. In fondo alla navata di sinistra si trova la Cappella del Santissimo Sacramento con altare in stucco e finto marmo in cui è esposta la tela con l’Ultima cena considerata opera dell’artista calabrese Cristoforo Santanna (Marano Marchesato 1734 ca- Rende 1805). Da menzionare nella navata di destra la presenza di una cappella, forse antico battistero del paese con ingresso dall’esterno, in cui fino a qualche decennio fa erano conservate le ceneri del vescovo di origini caccuresi Raffaele Maria De Franco (Caccuri 1803-Catanzaro 1883) fautore di importanti opere a Catanzaro dove svolse il suo vescovado. La cappella inoltre espone interessanti dipinti assegnati dagli studiosi ad artisti calabresi attivi nel XVIII secolo. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T11_54_13_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2-1.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia, l’accostamento tra storia e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che lo cita nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), interessante è il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. La presenza di reperti già dall’epoca neolitica, testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre interessante del periodo romano, nella località di Calusia, vicino la fonte termale di Bruciarello, il ritrovamento di un edificio di età imperiale inteso come parte di un impianto termale annesso ad una villa. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico sulla direttrice silana. Nell’Alto Medioevo era un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Le viuzze che contraddistinguono il centro storico conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse La chiesa di Santa Maria delle Grazie

Benvenuto Caccuri

Città di  Caccuri www.visitcaccuri.com Benvenuti Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. da Visitare -Centro Storico -Castello -Villa Comunale -Chiostro Ex Convento -Grotte Rupestri -Parco S.Andrea Chiese -Santuario S.Rocco -Chiesa S.M. delle Grazie -Badia di Santa Maria del Soccorso -Cappella del Santissimo Rosario Intorno -Ciclopedonale -Fanghi di Bruciarello -Parco delle Monache Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T14_45_40_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un  itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo viaggio tematico alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni culinarie attraverso le diverse sagre e vitivinicole del borgo di Caccuri. LA VITICOLTURA La viticoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della Regione Calabria. I vini prodotti nella provincia di Crotone ed in particolare a Caccuri sono noti per la loro originalità e qualità. Essendo un comune, i produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia. Nel comune di Caccuri le denominazioni di origine dedicate al vino sono principalmente due: Val Di Neto IGT; Calabria IGT. La denominazione Calabria IGT rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Calabria. L’ IGT include le province di Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio di Calabria ed è stata creata nel 1995. I vini della denominazione Calabria IGT si basano principalmente sui vitigni Aglianico, Ansonica,  Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Calabrese,  Castiglione, Chardonnay, Gaglioppo,  Greco Bianco, Guarnaccia, Magliocco canino, Malvasia bianca,  Malvasia nera di Brindisi, Manzoni bianco, Marsigliana nera, Merlot, Montonico bianco, Moscato bianco, Nerello Cappuccio,  Nerello Mascalese, Nocera, Pecorello, Pinot bianco, Prunesta, Riesling Italico, Sangiovese, Sauvignon, Sémillon, Gewürztraminer, Trebbiano Toscano. Le caratteristiche organolettiche dei vini Calabria IGT variano in base al colore, con i rossi che presentano colore rosso rubino con note di frutti rossi e spezie, ma anche tannini marcati, e i bianchi che mostrano un giallo paglierino con sentori floreali, agrumati e di mela. I vini rosati, invece, offrono un colore rosa brillante, con profumi di fragola e fiori, e un gusto fresco e sapido. Il Val di Neto Rosso è un vino calabrese prodotto nell’area crotonese. E’ un vino che prende la denominazione dalla valle del fiume Neto, in cui crescono i vitigni di produzione. E’ un vino calabrese a marchio IGT dal 1995, si ottiene da uve provenienti da vigneti composti nell’ambito aziendale; da uno o più vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino. L’IGT Val di Neto Rosso comprende vini con diverse composizioni di uva, che possono includere vitigni autoctoni come il Gaglioppo, il Magliocco e il Greco Nero, ma anche vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon. L’area di produzione del Val di Neto Rosso ricade nei comuni di Caccuri, Casabona, Crotone, Mesoraca, Pallagorio, Rocca Bernarda, Petilia Policastro, San Mauro Marchesato, Scandale e Strongoli. Le caratteristiche organolettiche del Val di Neto Rossi E’ un vino con una gradazione alcolica minima che è del 11,5%. Ha un Benvenuto Caccuri