Castello
Città di Caccuri www.visitcaccuri.com Castello Il castello di Caccuri domina con la sua imponenza tutto l’abitato e permette al visitatore di godere di una vista unica e incomparabile che dalla Sila piccola spazia fino alle coste dello Jonio. Le origini del maniero risalgono al VI secolo quando i bizantini ne fecero un presidio di difesa della Valle del Neto e in particolare della “direttrice silana” che collegava l’area ionica a quella tirrenica, dai Longobardi che bramavano la conquista del territorio. Durante il medioevo il castello assolveva ancora alle esigenze difensive caratterizzandosi per le alte mura arroccate sulla rupe con strapiombo roccioso di cui rimane ancora oggi testimonianza. Era isolato dal resto dell’abitato da un fossato e da un muro di cinta e si accedeva oltrepassando il ponte levatoio, oggi sostituito da un portale litico in bugnato sbozzato grezzo, che immetteva nel giardino e quindi all’antico portale d’accesso dell’androne interno. Nel corso degli anni diverse sono state le famiglie che ne hanno vantato il possesso dai Ruffo di Calabria, agli Sforza, ai Cavalcanti, ai Barracco ed é proprio alla visione di alcuni di questi feudatari che si devono gli importanti rimaneggiamenti che hanno segnato la storia architettonica della struttura, come i lavori eseguiti tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII, patrocinati dai Cavalcanti, che cambieranno completamente la face difensiva del castro trasformandolo in abitazione signorile i cui segni sono ancora oggi visibili nella struttura del palazzo centrale con le ali che si affacciano nel cortile, nei particolari decorativi come il cornicione lavorato a greca che si estende lungo l’intera facciata, i raffinati portali in pietra, le pitture che adornano i soffitti di alcune stanze, i pavimenti rivestiti da maioliche napoletane recanti sul retro il marchio “Giustiniani”, una delle più note fabbriche di ceramica napoletana, e soprattutto la magnifica Cappella Palatina con arredi e decorazioni d’epoca. Nel 1830 il maniero fu acquistato dal barone Luigi Barracco, Gentiluomo di Carica del Re a Napoli, che lo lasciò in eredità al figlio Guglielmo, il quale avviò sul finire dell’Ottocento importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che prevedevano l’aggiunta alla struttura preesistente di altri corpi conferendole l’aspetto attuale, ovvero, quello di un castello medievale. Artefice di questi lavori fu l’architetto napoletano Adolfo Mastrigli o Mastrogli il cui nome è ricordato nella targa presente all’interno della torre a due piani, che in realtà nasconde una cisterna ideata per il rifornimento idrico di bagni, dei riscaldamenti e vasche presenti nel castello. Un vero e proprio gioiello di ingegneria idraulica all’avanguardia per l’epoca e quindi di notevole importanza storica in una dimora che è già di per sé stessa un tesoro di grande valore riconosciuto dallo stesso Ministero della cultura che ha di recente avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale. Guida Audio https://www.qrmap.it/wp-content/uploads/2025/09/ElevenLabs_2025-09-20T08_07_15_MarcoTrox-Italian-Pro-Voice-Actor-Storytelling-Audiobooks-Narration._pvc_sp100_s55_sb15_se20_m2.mp3 Il Borgo Caccuri è un antico borgo medievale nell’alta valle del Neto arroccato su una rupe a 650 m s.l.m. circondato da una rigogliosa vegetazione e da colline arenarie da pochi anni entrato nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia. L’accostamento tra memoria storica e paesaggio incontaminato aveva colpito a fine ‘800 persino il viaggiatore francese François Lenormant che riporta Caccuri nella sua opera. L’origine del nome è incerta, e probabilmente legata alla natura impervia dell’altura su cui è sorto l’abitato, forse dal greco kakós (cattivo) o dal latino cacumen (vetta), è sicuramente interessante il fatto che nell’odierna Grecia si trovi un villaggio dal nome Koukouri. Il ritrovamento di reperti risalenti al Neolitico testimonia l’antica presenza dell’uomo sul territorio, mentre al periodo romano, risale l’edificio termale, recentemente scoperto su un terreno in prossimità della fonte termale di Bruciarello, in località Calusia. Di epoca medievale è il piatto “alla pavoncella” (XI sec.), oggi al Museo di Reggio Calabria. Nel VI secolo i bizantini resero Caccuri presidio strategico di difesa sulla direttrice silana, importante via di collegamento tra lo Jonio e il Tirreno. Nell’Alto Medioevo, il borgo si configura, come un castrum fortificato, con tre porte d’accesso ancora oggi ricordate nella toponomastica del paese (Porta Grande, Porta Piccola, Porta Nuova). Il castello, cuore del borgo, fu feudo di importanti famiglie i Carafa, i Cavalcanti e i Barracco ai quali si devono i rimaneggiamenti alla struttura, nonché le opere d’arte e gli abbellimenti architettonici Il centro storico è caratterizzato da viuzze che conducono a caratteristiche “rughe”, ovvero piazzette animate un tempo dalle chiacchiere delle persone. Nel rione Judeca, già sede nel medioevo di una comunità ebraica, si conserva una sinagoga con lavabo rituale. Tra i luoghi di culto spiccano la Chiesa matrice di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso con statue e altari lignei, e il Santuario di San Rocco, patrono locale. Interessante anche la “Timpa dei Santi”, grotta legata al monachesimo italo-greco, con tracce di pitture rupestri. Ospitalità Osteria della RugaVia Misericordia, 6 – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998619 Agriturismo Grancia del VurdojContrada Bordò – 88833 Caccuri KRTelefono: 340 662 0089 La Roccia Ristorante PizzeriaVia Conicella – 88833 Caccuri KRTelefono: 349 388 2510 Agriturismo Serra GrandeLocalità Serra Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998442 L’Angolo del Gusto (tavola calda)Piazza di Porta Grande – 88833 Caccuri KRTelefono: +39 0984 998893 Agriturismo CanciumatiContrada Conciumati – 88833 Caccuri KRTelefono: 0984 998519 Numeri Utili CARABINIERITelefono: +39 0984 998877 POLIZIA MUNICIPALETelefono: +39 0984 998040 FARMACIA Sorelle RizzoTelefono: +39 0984 998114 GUARDIA MEDICATelefono: +39 0984 975010 UFFICIO POSTALETelefono: +39 0984 998525 Percorsi Enogastronomici PERCORSO ENOGASTRONOMICO Un percorso enogastronomico è un itinerario che permette di scoprire e apprezzare le tradizioni culinarie e vitivinicole di un determinato territorio, in questo caso del borgo di Caccuri. Il percorso offre la possibilità al viaggiatore di visitare aziende agricole, cantine, frantoi e altre realtà produttive, dove è possibile degustare e acquistare prodotti tipici locali. Inoltre, durante un percorso enogastronomico è possibile partecipare a degustazioni guidate, corsi di cucina, visite ai mercati e festival enogastronomici, che consentono di immergersi completamente nella cultura e nella storia del luogo.I percorsi enogastronomici rappresentano un’opportunità unica per conoscere e apprezzare la qualità e l’autenticità dei prodotti locali, nonché per vivere un’esperienza indimenticabile nel mondo della gastronomia. Vi proponiamo questo … Castello