Città di Santa Severina
Il Monumento ai Caduti in guerra di Santa Severina è un’opera architettonica realizzata nel 1988, per impreziosire il bivio di risalita del borgo, un crocevia importante in cui coincidono le due entrate principali del territorio comunale.
Il monumento è stato progettato dall’architetto Giuseppe Patanè, con un disegno ricorda uno scudo in cui si intersecano vialetti, aiuole e scale di passaggio. Al centro della villa vi sono tre architetture in cemento verticali, su le quali sono state installate degli altorilievi bronzei realizzati dall’artista Nicolangelo Izzi, i quali rappresentano rispettivamente: al centro un albero stilizzato con alla base i nomi dei caduti in guerra, a destra una donna con il figlio in braccio nell’atto di fuggire, e a sinistra volti di persone disperate, a descrivere l’orrore provocato da tutte le guerre.
I nomi dei soldati caduti di Santa Severina raccontano la partecipazione alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale, ed ogni anno il 4 Novembre è organizzata una commemorazione nel loro ricordo.
Santa Severina, è un luogo ricco di storia e di bellezze artistiche nella provincia di Crotone, annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”. L’origine del nome è ancora oggi oggetto di studi, i quali per la maggior parte attribuiscono questo luogo all’antica Siberene, città degli Enotri, che con il passare dei secoli e dei popoli ha subito delle evoluzioni toponomastiche. Con l’arrivo dei Romani si trasforma in Severiana, con la dominazione bizantina si è aggiunto l’appellativo Aghìa (Santa) Severiana, ed infine con la conquista normanna si è tradotto in latino l’attuale nome: Santa Severina, che è rimasto tale fino ai nostri giorni e annoverato in importanti documenti e mappe geografiche storiche. Altri studi propongono invece, che il nome è da sempre Santa Severina, dovuto alle conquiste agarene della città, altri ancora suggeriscono come antica denominazione: Nicopoli.
Il cuore pulsante turistico culturale del borgo di Santa Severina è il Castello, con la sua imponente struttura formata da quattro torri e bastioni, domina il borgo dall'alto di una roccia millenaria. La sua posizione offre una vista spettacolare sull'intera vallata, che si estende dai monti della Sila fino al Mar Ionio. La sua importanza storica è legata anche al fatto che sono state rinvenute tracce architettoniche e reperti archeologici connessi a varie popolazioni del passato: enotri, brettii, greci, bizantini, arabi, normanni, svevi, angioini e aragonesi. Nelle sale nobiliari sono ancora visibili i dipinti settecenteschi di Francesco Jordano e di una bottega legata all’accademia dell’Arcadia. Annoverato tra i castelli meglio conservati dell’Italia meridionale, ormai da anni è la meta principale per migliaia di visitatori nazionali ed internazionali.
La piazza principale di Santa Severina, Piazza Campo, è un vero gioiello di arte e simbolismo. La pavimentazione è un'ellisse che rappresenta l’universo, con al centro una rosa dei venti e l’occhio della conoscenza, che rimanda ad un sistema antropologico. La piazza ospita ogni anno la Festa Medievale di Santa Severina, una rievocazione storica con cortei, cavalieri, danze e combattimenti in costume d'epoca, oltre ad essere il salotto del paese.
Il borgo di Santa Severina conserva anche numerose chiese di grande interesse storico e artistico, tra cui la Cattedrale di Sant'Anastasia, caratterizzata da una facciata di epoca barocca. All’interno, vi sono diverse opere d’arte: il crocifisso ligneo datato fine XV inizi XVI secolo e un affresco rappresentante la Madonna della Calabria con Gesù Bambino, San Francesco di Paola e l’abate Gioacchino da Fiore.
Il Battistero di Santa Severina datato tra il VII e il IX secolo, è un'opera architettonica di origine bizantina, tra le più antiche e meglio conservate della Calabria. L’impianto circolare con otto colonne, la cupola, i pochi affreschi rimasti, lo rendono un luogo di grande fascino e spiritualità. La chiesetta di Santa Filomena o “Pozzoleo” un esempio di architettura sacra che risale al periodo compreso tra il XI ed il XII secolo d.C. Su uno dei lati esterni dell'edificio sacro, si aprono due bei portali d'ingresso ad arco acuto, decorati con motivi floreali e a tenaglia.
Il Museo Diocesano di Arte Sacra di Santa Severina conserva una ricca collezione di dipinti, sculture e oggetti sacri, testimonianze della storia e della cultura religiosa del territorio. Tra le opere più significative del museo, spiccano la Madonna con Gesù Bambino attribuita a Ludovico Mazzanti, il braccio reliquiario, la statua in argento e la tela di Santa Anastasia, (Patrona di Santa Severina) oltre ad un archivio e una biblioteca di notevole importanza. Il museo ospita anche una sezione dedicata alla scultura, con opere in legno e in pietra che spaziano dal periodo bizantino al XIX secolo, e una sezione dedicata ai paramenti sacri, con una collezione di tessuti e abiti liturgici di grande pregio.
Santa Severina è avvolta dalla natura, infatti nel suo patrimonio ambientale va annoverato Monte Fuscaldo, la parte più alta del Marchesato crotonese con presenze di fauna e flora importanti per la “macchia mediterranea”, oltre al leggendario fiume Neto (Neaithos), il quale conserva un importante ecosistema del territorio e da poco accompagna la ciclopedonale definita proprio della Valle del Neto.
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Data: 28 Febbraio Luogo: Piazza del Borgo
Descrizione: Celebrazione del Carnevale con sfilate di carri in maschere, balli e cibo tradizionale.
Data: 10 Marzo Luogo: Piazza del Borgo
Descrizione: Degustazione di cibi e bevande a base di arance.
Data: 01 Maggio Luogo: Piazza del Borgo e Castello
Descrizione: Rievocazione storica medievale con giochi ed esibizioni medievali.
Data: 26 Giugno Luogo: Piazza del Borgo
Descrizione: Evento dedicata alle coppie e all'amore con degustazioni, musica, arte, cultura.
Data: 02 Settembre Luogo: Piazza del Borgo
Descrizione: Evento dedicata alle poesie e libri.
Data: 28 Dicembre Luogo: Castello
Descrizione: Evento dedicata al vino con degustazioni , musica e food, Arte.